"Sempre più spesso emergono situazioni in cui i datori di lavoro classificano parte del proprio personale quale “stagista”
BELLINZONA - La Commissione tripartita (CT) ha fatto il punto della situazione riguardo alle inchieste delmercato del lavoro ed ha preso atto che l’Ufficio dell’ispettorato del lavoro (UIL) sta verificando da un lato il rispetto dei salari minimi nei contratti normali di lavoro (CNL) attualmente in vigore e controllando dall’altro i settori economici stabiliti in sede di pianificazione dell’attività 2016.
Lo si legge in una nota stampa odierna, nella quale si precisa che le prime inchieste si concluderanno verosimilmente entro la prossima riunione della CT, prevista per il mese di giugno 2016, dove verranno valutati, tra gli altri, i rapporti finali riguardanti queste inchieste.
Il comunicato solleva un problema serio che potrebbe provocare dumping: quello degli stage: “Sempre più spesso – come già rilevato in passato – le inchieste svolte dall’UIL fanno emergere situazioni in cui i datori di lavoro classificano parte del proprio personale quale “stagista”. In questi casi è difficile determinare se ci si trovi confrontati a veri stage di formazione o, piuttosto, ad assunzioni di lavoratori a basso costo che esulano, quindi, dall’obiettivo primario di queste attività temporanee. Situazioni analoghe si riscontrano anche nei settori coperti da un contratto collettivo di lavoro (CCL). La CT ha pertanto adottato delle linee guida che permettono di definire, in modo oggettivo, le caratteristiche di un posto di stage, lo statuto di stagista e le relative modalità di assunzione”.