Il 55% degli imputati per infrazioni al Codice penale sono stranieri, il 76% sono uomini e il 6% è minorenne
BELLINZONA - La Polizia cantonale ha pubblicato oggi il rapporto sulla criminalità del 2015. L’anno scorso sono stati registrati 13’195 casi, per un totale di 21’838 reati, con una diminuzione del 9.1% in rapporto al 2014. Sull’insieme delle infrazioni, il 77% (16’805) riguardano il Codice penale (CP), il 13.3% (2’894) la Legge stupefacenti (LSup), il 5.2% (1’138), il 5.2% (1’138) la Legge sugli stranieri (LStr) e il 3.2% (702) leggi federali annesse.
In queste cifre non sono comprese le infrazioni alla Legge sulla circolazione stradale. Per singola legge la variazione rilevata è stato del -11.6% per il CP, del -5.6% per la LStup e del -8.5% per la LStr.
La caratterizzazione demografica degli imputati, spiega la Polizia, risente dell’incompletezza statistica relativa ai reati, sia perché solo una parte di quest’ultimi viene chiarita, sia perché una parte non trascurabile non viene neppure a conoscenza dell’autorità (‘cifre nere’) o delle vittime medesime (es. reati finanziari, cybercriminalità). La distribuzione per classi d’età è comunque specifica alla legge e allo statuto di soggiorno.
Radiografia degli autori
In termini assoluti sono gli uomini, con una distribuzione relativamente piatta tra i 20 e i 50 anni, ad essere maggiormente trattati dalla polizia per reati relativi al codice penale. Fra gli imputati svizzeri la distribuzione per età presenta due massimi in corrispondenza con i 15-24 anni e i 45-49 anni; fra gli stranieri residenti la distribuzione culmina tra 35-49 anni; fra gli altri stranieri (compresi turisti e frontalieri) il massimo è raggiunto tra i 20-29 anni.
Il 55% degli imputati per infrazioni al Codice penale sono stranieri, il 76% sono uomini e il 6% è minorenne. Il tasso di imputati è superiore per gli stranieri residenti rispetto a quelli di nazionalità svizzera, e questo per tutte le classi d’età.
Fra gli imputati con statuto di richiedente l’asilo la distribuzione mostra la netta prevalenza di giovani maschi. La loro proporzione è significativamente superiore alla loro parte fra la popolazione. Considerando i reati che li vedono coinvolti come imputati, il 53% riguardano reati contro il patrimonio (contro il 30% per gli svizzeri e il 34% per gli stranieri residenti) e il 17% reati contro la vita e l’integrità della persona (contro il 18% per le altre due categorie).
La proporzione di minorenni, in rapporto alla totalità degli imputati identificati, è particolarmente elevata per furti senza scasso, danneggiamenti, falsità in certificati e incendi intenzionali.
Per l’insieme delle leggi, le nazionalità più ricorrenti, dopo quella svizzera (43.3%), sono: italiana (24.9%), rumena (4.5%), portoghese (2.4%), albanese (1.6%), marocchina (1.5%), serba (1.2%), tedesca (1.2%), dominicana (1.2%), tunisina (1.1%) e kosovara (1.1%).
Reati violenti
Per ottenere una ponderazione degli atti di violenza la statistica adotta una classificazione semplificata dei reati in casi gravi e di poca entità. La parte attribuita agli atti di violenza grave, passati da 59 a 77, è del 7.7%. Fra questi figurano gli omicidi (11, inclusi i tentati), le lesioni personali gravi (59) e le violenze carnali (6). Per gli omicidi e le lesioni personali gravi ricorre spesso l’uso della sola violenza fisica (36%, rispettivamente 71% dei casi).
Fra gli atti di violenza di poca entità figurano, in ordine di frequenza, le lesioni semplici (487), le vie di fatto (176), la coazione (132), l’aggressione (87) e la rapina (51). Il numero di minacce di violenza è sceso a 547 (-2%).
L’arma da fuoco è stata impiegata nel 24% delle rapine, l’arma bianca nel 24% dei casi. Nel 41% delle rapine la violenza fisica e/o verbale sono state le uniche forme di minaccia.
Violenza domestica
Le infrazioni nell’ambito della violenza domestica sono identificate sulla base della relazione che lega la vittima all’imputato. Nel 2015 sono state registrate 597 infrazioni, il 13% in meno rispetto al 2014, in massima parte lesioni personali semplici, minacce o ingiurie. Rappresentano il 36% di tutte le infrazioni di violenza prese in considerazione dalla statistica; fra gli omicidi (compresi i tentati) questa parte è del 27%. In maggioranza (79.1%) si tratta di violenza fra coniugi o ex-coniugi; nel 35% di questi casi entrambe le parti sono svizzere, mentre le relazioni svizzero-straniero e straniero-straniero ricorrono rispettivamente nel 35% e nel 30% delle coppie.
Reati contro l’integrità sessuale
Nel 2015 il numero di infrazioni contro l’integrità sessuale è leggermente aumentato (177 contro 164 del 2014) di riflesso all’aumento di quelle per esercizio illecito e promovimento della prostituzione, passate complessivamente dalle sole 19 del 2014 a 66. Le altre infrazioni mostrano negli ultimi 5 anni un’evoluzione altalenante su valori medi sostanzialmente costanti.
Reati contro il patrimonio
I reati contro il patrimonio rappresentano il 65.4% di tutte le infrazioni al CP. In quasi 6 casi su 10 si tratta di furti (6’111, compresi quelli di veicolo). Una parte importante è pure rappresentata dai danneggiamenti (3’792), di cui 2’327 in combinazione con furti (effrazioni); degli altri casi, in massima parte vandalismi, il 42% (600) consiste in danni a veicoli.
Nel corso del 2015 i furti (esclusi i furti di veicolo) sono ulteriormente diminuiti del 18.7%. A questo risultato hanno contributo tutte le categorie, da quelli senza scasso (2’576, -15.2%), a quelli con scasso (1’811, -25.0%), a quelli commessi sui veicoli (684, -12.2%). Nello specifico fronte dei i furti nelle abitazioni e locali annessi la diminuzione è stata del 23.0% (dopo il -20.4% del 2014). Il 35% dei furti con scasso nelle abitazioni sono tuttavia solo tentati.
Per quanto concerne i furti di veicolo occorsi nel cantone (1 040, -5.6%), la bicicletta resta l’obiettivo più ricorrente (867 casi, pari al 83% delle denunce). Le automobili rappresentano solo il 4.1% delle segnalazioni.
Legge sugli stupefacenti
Il numero di infrazioni alla LStup ha iniziato a ridursi a partire dal 2013 per raggiungere gli attuali 2’894 casi (-5.6%). Poco meno della metà (49%) riguardano il consumo, principalmente prodotti della canapa (55.5%), stimolanti (26.3%, cocaina, ecstasy, anfetamine) e oppiacei (9%).
Nello stesso periodo sono state emesse 737 multe disciplinari per consumo/possesso di canapa o derivati. Queste ultime non sono conteggiate come infrazioni alla LStup e non rientrano pertanto nei totali della statistica.
La distribuzione per età dei consumatori denunciati indica come l’uso di allucinogeni e prodotti della canapa sia dominato da adolescenti e giovani adulti (età inferiore ai 29 anni), quello di stimolanti da uomini tra i 25-49 anni, e quello di oppiacei da uomini tra i 30-49 anni. La percentuale di donne fra i consumatori identificati è ulteriormente cresciuta al 18%.
Legge sugli stranieri
La tendenza al ribasso registrata nel 2014 nel numero di infrazioni alla LStr è stata confermata con un ulteriore calo del 8.5% a quota 1’138. La causa è la sensibile riduzione dei casi di attività lucrativa/impiego di stranieri senza autorizzazione (391, -17%).
La categoria numericamente più importante resta tuttavia quella relativa a violazioni delle disposizioni sull'entrata e soggiorno illegale (581), ridottasi anch’essa del 2%. Le persone imputate provengono da oltre 70 paesi.