LUGANO - L’agente di polizia accusato di atti sessuali con fanciulli (arrestato e rilasciato nelle scorse ore) ha chiarito le sue responsabilità. L’episodio che ha fatto scattare l’inchiesta, coordinata dal procuratore pubblico Nicola Respini, sarebbe limitato a palpeggiamenti (non in parti genitali) nei confronti di una ragazzina di 13 anni, figlia della sua compagna, come riporta oggi il Corriere del Ticino. Nessun rapporto sessuale, dunque, per l’agente difeso dall’avvocato Didier Lelais. Gli inquirenti hanno sequestrato tutti gli apparecchi elettronici del poliziotto per accertamenti, ma non hanno trovato contenuti illegali.