Le parole rivolte da Papa Francesco ai delegati dei movimenti popolari arrivati da più di sessanta nazioni, riportate dal Corriere della Sera, sono state durissime: “In questo nostro terzo incontro esprimiamo la stessa sete, la sete di giustizia, lo stesso grido: terra, casa e lavoro per tutti”. Il Papa ha lanciato un j’accuse, un anatema contro l’iniquità “terrorista” del sistema economico mondiale, “una situazione obbrobriosa che posso solo descrivere con una parola che mi venne fuori spontaneamente a Lampedusa: vergogna”.