“Chiaro, l’ho detto: è stato uno scivolone da parte del Municipio. Per quanto mi riguarda, comunque, la concorrenza mi stimola e mi incuriosisce sempre, specialmente se arriva da aziende che operano in altre realtà. In questo caso non riesco proprio a condividere quelle che ritengo forme di invidia provinciale. Quando sono confrontato alla concorrenza, sia locale sia estera, e accade ogni giorno, cerco sempre di fare tesoro delle idee altrui per arricchire il mio bagaglio professionale. Anche a me, come agenzia, è capitato di realizzare alcuni progetti in Italia, da Milano all’Abruzzo, e in quei casi nessuno mi ha accusato di rubare il pane alle aziende locali”.