"Storie - si legge in un comunicato diffuso dal Consiglio del pubblico - è ritenuto un ottimo programma che ben adempie al mandato di servizio pubblico contribuendo al dibattito e alla crescita culturali. La molteplicità dei temi trattati, l'attenzione al territorio nazionale e alla Svizzera italiana ma sempre con un occhio di riguardo anche al panorama internazionale, la pluralità dei punti di vista garantita dalla varietà degli ospiti in studio e dalla diversità di approccio al racconto dei vari registi che curano i documentari, nonché la posizione privilegiata in palinsesto, rendono Storie un programma destinato sì a un pubblico attento, ma comunque ampio ed eterogeneo. La RSI è stata ed è tuttora un’ottima scuola capace di formare e dare spazio a registi e documentaristi con una professionalità molto alta. Apprezzato quindi anche per lo spazio che dedica alla documentaristica d’autore, Storie è un programma incentrato sul racconto di percorsi di vita, sulle testimonianze, come suggerisce anche la bella scenografia iniziale con l’apertura del libro. Pertanto la conduzione è votata all’ascolto e lascia che gli ospiti si raccontino piuttosto liberamente, offrendo testimonianze anche di grande valenza emotiva. L’impressione del CP è che, in alcune occasioni, le briglie lunghe previste per la conduzione e il tempo limitato a disposizione non permettano di sfruttare appieno le potenzialità degli ospiti. Un modello di conduzione più incisivo e strutturato potrebbe, in taluni casi, aiutare a far emergere o approfondire un maggior numero di aspetti interessanti dell’ospite e del tema. Forse si potrebbe anche pensare di destinare più tempo all’ospite per meglio accompagnarlo nel suo racconto.