CRONACA
Via Sicura: ma siete impazziti o cosa?! Più che la Svizzera sembra la DDR e la Stasi! Adesso basta: il Ticino metta un'argine con le buone o con le cattive a questo Stato di polizia messo in piedi da burocrati invasati
Il Tagi ha raccontato oggi la vicenda di una donna che è stata costretta a fare un'analisi del capello per dimostrare, a sue spese, che non assumeva droga. Le autorità le hanno imposto il test sulla base di una segnalazione anonima. La politica ticinese impedisca che simili derive si verifichino anche nel nostro Cantone. Altrimenti toccherà ribellarsi sul serio…
VIA SICURA

La Grande Purga di chi si è bevuto il cervello! È ora di dire basta al Sistema di Via Sicura: una macchina infernale fuori controllo che stritola i cittadini

04 GENNAIO 2017
VIA SICURA

La Grande Purga di chi si è bevuto il cervello! È ora di dire basta al Sistema di Via Sicura: una macchina infernale fuori controllo che stritola i cittadini

04 GENNAIO 2017
Si scrive Svizzera ma si legge DDR. Si scrive Via Sicura ma si legge Stasi. Purtroppo eravamo stati fin troppo facili profeti nel denunciare la follia di questa "macchina infernale fuori controllo che stritola i cittadini”, come l’avevamo definita in tempi non sospetti (leggi articolo correlato). Ma certo neppure noi pensavamo che si potesse arrivare alla delazione come strumento di controllo e al ribaltamento dell’onere della prova come fondamento giuridico.

 

Con Via Sicura i più elementari principi di giustizia propri di una democrazia sono andati a farsi benedire: Cesare Beccaria si sta rivoltando nella tomba! Secondo questo mostro legislativo è infatti sufficiente il semplice sospetto che un conducente non sia in grado di condurre il proprio mezzo con sicurezza, per consentire alle autorità di richiedere controlli sul suo stato di salute.
 

Il Tages Anzeiger ha raccontato oggi la vicenda di una donna che è stata costretta a fare un'analisi del capello per dimostrare, a sue spese, che era innocente e poteva continuare a guidare la sua motocicletta. L'Ufficio della circolazione le ha infatti imposto di sottoporsi al test, pena il ritiro della patente, perché una segnalazione anonima (!) affermava che la donna faceva uso di stupefacenti. Ed è bastato questo sospetto perché scattasse l’intervento delle autorità. Ma siete impazziti o cosa?!

 

Già questo fatto sarebbe sufficiente per gridare allo scandalo. Ma lo scandalo non può che assumere i toni dell’indignazione con il finale della vicenda: l’analisi della signora ha dato esito negativo ma la donna ha dovuto lo stesso accollarsi le spese! Infatti, secondo questo sistema che puzza di dittatura lontano un miglio, anche quando il "sospettato" è in grado di dimostrare la sua idoneità alla guida, i costi delle analisi sono ugualmente a suo carico.

 

Che dire di fronte a questo abominio giuridico gestito da burocrati invasati e completamente sfuggito dalle mani della politica? In realtà non ci sono molte parole, perché qui tocca innanzitutto capire come difendersi da uno Stato di polizia che pretende di rieducare i cittadini attraverso la legge sulla circolazione stradale. C’è di che aver paura quando si vive in un Paese in cui bisogna pagare per dimostrare la propria innocenza (e anche quando si è dimostrata non si è risarciti), sulla base non di indizi di colpevolezza ma di semplici sospetti o, peggio ancora, di delazioni che chiunque può fare per antipatia o vendetta.

 

C’è solo da augurarsi che l’autorità politica ticinese - in prima battuta il Dipartimento delle Istituzioni e il suo direttore Norman Gobbi - metta un’argine a Via Sicura e impedisca con le buone o con le cattive che in Ticino si verifichino casi come quello raccontato dal Tagi. Altrimenti toccherà ribellarsi sul serio….adesso basta!

AELLE/emmebi

Resta connesso con Liberatv.ch: ora siamo anche su Whatsapp! Clicca qui e ricorda di attivare le notifiche 🔔
In Vetrina

LETTURE

“Lugano la bella sconosciuta”, il bestseller che continua a sorprendere

18 GIUGNO 2026
MEDICI IN PRIMA LINEA

Incontro tra OMCT e FMH: meno burocrazia e più medici di famiglia

17 GIUGNO 2026
EVENTI, CULTURA, TERRITORIO

Locarno omaggia Asia Argento: Life Achievement Award in Piazza Grande

16 GIUGNO 2026
PANE E VINO

La Fontana nel calice: territorio, storie, accoglienza

08 GIUGNO 2026
PANE E VINO

Il Merlot del Ticino festeggia i 120 anni. E Angelo Trotta è ambasciatore del 'Quattromani'

05 GIUGNO 2026
EVENTI, CULTURA, TERRITORIO

LAC en plein air torna, più ricco e rinnovato

04 GIUGNO 2026
LiberaTV+

ANALISI

Il fattore C

08 GIUGNO 2026
LISCIO E MACCHIATO

"Berna ci frega con gli ucraini!". E De Rosa e i paletti sui ristorni

18 MAGGIO 2026
LISCIO E MACCHIATO

Mirante-Sirica, che scontro. E l'UDC contro il PLR

12 GIUGNO 2026