CRONACA
Angelo Renzetti: "Nessuna guerra a Tramezzani ma cosa avrei dovuto fare davanti a certe scorrettezze?". Poi la promessa ai tifosi: "Tranquilli, la punta arriverà"
Il presidente del Lugano replica all'analisi di Andrea Leoni sul rischio per la squadra di rimanere ostaggio del fantasma dell'ex mister: "Uno che vuol fare la guerra lascia partire così facilmente senza chiedere indennizzi o altro? L’ho lasciato partire per il bene del Lugano!"
© Keystone / Ti-Press / Gabriele Putzu
ANALISI

Lugano: occhio a non finire ostaggio del fantasma di Tramezzani. Presidente Renzetti, la guerra è finita: guardi avanti o finirà come un giapponese nella giungla

24 LUGLIO 2017
ANALISI

Lugano: occhio a non finire ostaggio del fantasma di Tramezzani. Presidente Renzetti, la guerra è finita: guardi avanti o finirà come un giapponese nella giungla

24 LUGLIO 2017
LUGANO - “Sono un pragmatico e vado oltre, credetemi….”. Angelo Renzetti risponde all’analisi di Andrea Leoni pubblicata ieri su Liberatv (leggi articolo correlato). Il presidente del Lugano, con un breve post su Facebook pubblicato sulla pagina dei tifosi bianconeri Supporters Football Club Lugano, respinge le critiche del giornalista sui continui battibecchi con l’ex l’allenatore Paolo Tramezzani.

 

“Secondo Leoni - scrive Renzetti - mi concentrerei a far la guerra a Tramezzani. Non mi conosce. Niente di male se non fosse per una semplice domanda che dovrebbe farsi: uno che vuol fare la guerra lascia partire così facilmente un allenatore senza chiedere indennizzi o altro? L’ho lasciato partire per il bene del Lugano!”.

 


“Poi - argomenta ancora il numero uno bianconero - cosa avrei dovuto rispondere ai continui comportamenti scorretti?. Mi riferisco all’ultimo episodio quando (Tramezzani, ndr.)” ha tentato di mettere i bastoni tra le ruote al Lugano “su un giocatore che non rientrava nei suoi interessi”. O ancora, aggiunge Renzetti, “al continuo contattare giocatori sotto contratto, che per farli rimanere ci siamo dovuti svenare….”.

 

Detto questo il presidente del Lugano fa una promessa ai suoi tifosi: “Non preoccupatevi, la punta arriverà e la squadra farà bene. Sono un pragmatico e vado oltre, credetemi......ho sempre fatto parlare i fatti e mi sono sempre preso le mie responsabilità”.

 

“Riconosco pure a Leoni la sua bravura ma stavolta non condivido appieno la sua analisi”, la chiosa di Renzetti.

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