CRONACA
Sciaffusa: il super ricercato con la motosega ha vissuto anche in Ticino. Tra il 98 e il 2000 ha vissuto in due comuni del Mendrisiotto
Franz Wrousis, il 51enne che ha ferito cinque persone a Sciaffusa facendo irruzione nella sede della CSS, ha abitato a Riva San Vitale e a Stabio
SCIAFFUSA - L’uomo più ricercato della Svizzera ha vissuto anche in Ticino. Franz Wrousis, il 51enne che ha ferito cinque persone a Sciaffusa con una motosega, ha infatti vissuto nel nostro Cantone nel Mendrisiotto dal 1998 al 2000. Tanto che il passaporto - di cui il Blick oggi ha pubblicato una foto - gli era stato rilasciato a Bellinzona.

 

La RSI, approfondendo questa “traccia”, ha fornito il dettaglio dei comuni dove Wrousis a risieduto: dal giugno del 1998 fino al febbraio del '99 a Riva San Vitale e fino a marzo del 2000 a Stabio. Poi ha fatto ritorno nella natia Basilea.

 

Il 51enne, ricordiamo, è protagonista di una vera e propria caccia all’uomo dopo la sua irruzione nella sede della cassa malati CSS armato di motosega dove ha ferito cinque persone.

Resta connesso con Liberatv.ch: ora siamo anche su Whatsapp! Clicca qui e ricorda di attivare le notifiche 🔔
In Vetrina

BANCASTATO

BancaStato mantiene la rotta: utile stabile a 47,6 milioni

27 AGOSTO 2026
LETTURE

Neutralità svizzera, un libro per capire come siamo arrivati fin qui

27 AGOSTO 2026
SINDACATO E SOCIETÀ

Matteo Bellini: "Jack Frusciante non è uscito dal sindacato (perché iscriversi a OCST)"

23 AGOSTO 2026
EVENTI, CULTURA, TERRITORIO

Dieci voci dal mondo per aprire la stagione musicale del LAC

20 AGOSTO 2026
BANCASTATO

BancaStato, la pianificazione patrimoniale come bussola per le scelte di vita

18 AGOSTO 2026
EVENTI, CULTURA, TERRITORIO

Il Pardo ruggisce in rumeno. Ecco tutti i film premiati. Giona Nazzaro: “Un palmarès vitale"

15 AGOSTO 2026
LiberaTV+

CRONACA

La donna annegata a Melide aveva denunciato un’aggressione una decina di giorni fa

19 AGOSTO 2026
SECONDO ME

Piergiuseppe Vescovi: "Torniamo ad essere la Lega!"

16 AGOSTO 2026
SECONDO ME

Niccolò Salvioni sul caso Zali: "Tre verifiche, tre organi, tre rimedi"

20 AGOSTO 2026