CRONACA
Rosso, bianco o rosato... Oggi è la Giornata del Vino ticinese. Un pomeriggio al Palacongressi di Lugano dedicato all'annata 2015 in 'primeur'. Risultato di una vendemmia piccola ma di grande qualità
Oggi, lunedì 4 settembre, è la giornata del vino. La giornata del vino ticinese. Dalle 13 alle 19,30 al Palazzo dei congressi di Lugano, si potranno degustare in ‘primeur’ decine e decine di etichette di produttori locali. Ecco il quadro tracciato sul 2015 da TicinoWine
foto: TiPRess/Samuel Golay
LUGANO – Oggi, lunedì 4 settembre, è la giornata del vino. La giornata del vino ticinese. Dalle 13 alle 19,30 al Palazzo dei congressi di Lugano, si potranno degustare in ‘primeur’ decine e decine di etichette di produttori locali, risultato di una vendemmia piccola ma di grande qualità.

Il mese di settembre è stato decisivo per la vendemmia 2015 – si legge in una nota di TicinoWine, associazione che organizza l’evento. “Si arrivava da un agosto caldo e secco, che ha permesso di portare le uve ad una maturazione fenologica anticipata. La quasi totalità delle uve raccolte era di qualità eccellente, con una media cantonale di ricchezza zuccherina di 88.8 gradi Oechsel che corrisponde a circa 12.3-5% d’alcool naturale”.

Le condizioni metereologiche dell’annata 2014, hanno determinato una vendemmia con un quantitativo inferiore alla media decennale del 18%. I più toccati sono stati i distretti del Mendrisiotto e della Valle Maggia, che hanno subito riduzioni decisamente superiori, superando il 20%, sempre rispetto alla media degli ultimi 10 anni.

Poca quantità, dunque, ma di una ricchezza zuccherina importante con una gradazione media superiore a quella degli ultimi 10 anni e nettamente al di sopra della media raggiunta nel piovoso 2014.

“Grazie al buon tenore in zuccheri e ad una buccia con una proporzione maggiore di cellule per acino, vi erano le premesse per la produzione di vini concentrati e con spiccate qualità organolettiche cosa che effettivamente è stato”, annota TicinoWine.

Ma il vino ticinese non è solo rosso. Attualmente dal 20 al 25% del Merlot è vinificato in bianco. A questo si aggiungono i vini bianchi ottenuti da altri vitigni che occupano il 10% della superficie. Si tratta di una produzione di nicchia, ma di alta qualità. Tra i vitigni maggiormente coltivati, 40 ettari sono a Chardonnay seguito da Sauvignon Blanc, Viognier e altre varietà. Un certo interesse da parte dei viticoltori è posto su due vitigni interspecifici: il Johanniter e il Sauvignon Grigio.

Ieri sera, domenica, si è svolta la serata Media & Partner di Ticinowine, che ha scelto come “location” la Casa del vino Ticino a Morbio Inferiore. Una sessantina i giornalisti e i partner che hanno partecipato alla serata. Buona la presenza dei giornalisti da oltre Gottardo ai quali, anche per questa edizione, si sono aggiunti una decina di giornalisti anglofoni dell’associazione Circle of Wine Writers, nonché i responsabili della scuola di sommelier Jubilant Nova Wine di Pechino a dimostrazione che anche all’estero il vino svizzero e quello ticinese sono sempre più conosciuti e apprezzati.

La serata è stata anche l’occasione per premiare persone, enti o istituzioni, che si sono distinti in particolar modo nella promozione del vino ticinese. Quest’anno ad aggiudicarsi il premio Ticinowine sono stati i coniugi Gio e Carla Rezzonico, che nel 2001 hanno dato vita alla rivista trimestrale TicinoVino.

Per la prima volta il premio alla Carriera è stato assegnato postumo. Ticinowine non poteva, simbolicamente, non ringraziare lo scomparso Adriano Petralli, che per 12 anni è stato presidente dell’Interprofessione della vite e del vino ticinese (IVVT). Numerosi traguardi tra cui l’ottenimento della DOC nel 1997 sono stati raggiunti grazie al suo impegno.

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