CRONACA
Imposte di circolazione, un milione ridistribuito agli automobilisti. L'incasso totale sarà di circa 136 milioni e si potrà pagare anche online. Intanto il numero di auto schizza a 228'000
“Come deciso dal Consiglio di Stato nel mese di dicembre scorso – si legge nella nota del Dipartimento - il saldo positivo di oltre un milione di franchi ottenuto con i correttivi introdotti a inizio 2017 nel meccanismo dell’imposta di circolazione è stato ridistribuito agli automobilisti ticinesi
foto: TiPress/Gabriele Putzu
BELLINZONA - Nel 2018 il totale dell’importo fatturato si attesta a circa 136 milioni di franchi, leggermente inferiore al 2017, ai quali si aggiungono circa 3.6 milioni per le imposte di navigazione. Lo fa sapere oggi il Dipartimento Istituzioni.

“Come deciso dal Consiglio di Stato nel mese di dicembre scorso – si legge nella nota - il saldo positivo di oltre un milione di franchi ottenuto con i correttivi introdotti a inizio 2017 nel meccanismo dell’imposta di circolazione è stato ridistribuito agli automobilisti ticinesi.

L’operazione ha comportato così una leggera diminuzione delle imposte di circolazione auto per la categoria maggiormente penalizzata lo scorso anno (121-130 grammi di CO2/km), ma anche per le altre categorie colpite da malus. In generale la categoria maggiormente penalizzata nel 2017 (121-130 grammi di CO2/km) ha ottenuto una riduzione media di circa 20 franchi, mentre le altre categorie colpite da un malus hanno in generale ricevuto uno sconto compreso tra i 10 e i 50 franchi.

Per tutte le altre categorie di veicoli non c’è stata invece nessuna variazione.

Anche nel 2017 si è registrata una leggera crescita del parco veicoli automobili, passato dalle 226'713 unità immatricolate a fine 2016 alle 227'908 di fine 2017: questo comporta ovviamente un aumento dei beneficiari degli ecobonus. Come previsto dall’attuale legge, la decisione del Consiglio di Stato dello scorso 20 dicembre ha permesso di garantire la neutralità finanziaria nella distribuzione dei bonus e dei malus. Il calcolo dell’imposta di circolazione di base anche per quest’anno non è stato modificato”.

Il Consiglio di Stato ricorda però che intende rivedere l’attuale formula di calcolo delle automobili, dando così seguito al progetto avviato nel 2016 dal Dipartimento, con il coinvolgimento di tutti i principali attori del settore.

L’imposta di circolazione va pagata entro il 1° marzo, anche tramite la procedura elettronica (e-fattura) disponibile sul sito internet della sezione nella rubrica denominata “online”.

Maggiori informazioni possono essere ottenute visitando la pagina www.ti.ch/circolazione.

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