CRONACA
"In Svizzera non l'ha fatta franca!". Gobbi sul pirata della strada tedesco: "Quello che è certo è che il signore non potrà più sfrecciare come un folle sulle nostre strade"
Il Consigliere di Stato ha voluto commentare su Facebook, la sentenza del Tribunale di Stoccarda che ha deciso di non dare seguito alla pena detentiva a cui era stato condannato l’automobilista in Ticino, poiché in Germania non è previsto il carcere per questo genere di reato
© Ti-Press / Benedetto Galli
CRONACA

Christian R. l'ha fatta franca! Il pirata della strada tedesco non dovrà scontare in carcere la pena a cui è stato condannato in Ticino: in Germania non è prevista la detenzione per questo tipo di reato

21 MARZO 2018
CRONACA

Christian R. l'ha fatta franca! Il pirata della strada tedesco non dovrà scontare in carcere la pena a cui è stato condannato in Ticino: in Germania non è prevista la detenzione per questo tipo di reato

21 MARZO 2018
BELLINZONA - “In Svizzera non l’ha fatta franca!”. Norman Gobbi interviene nell’ultimo capitolo della vicenda del pirata della strada tedesco. Il Consigliere di Stato ha voluto commentare su Facebook, la sentenza del Tribunale di Stoccarda che ha deciso di non dare seguito alla pena detentiva a cui era stato condannato l’automobilista in Ticino, poiché in Germania non è previsto il carcere per questo genere di reato.

 

Gobbi, che si era speso in prima persona nella vicenda, ha voluto mettere i puntini sulle “i”. Anche se in Germania non dovrà scontare nessun giorno di galera, ha scritto il ministro sul social network, da noi non resterà impunito. “Dopo essere stato condannato dalle autorità giudiziarie ticinesi infatti - sottolinea il ministro - negli scorsi mesi i servizi del mio Dipartimento si sono mossi su più fronti. Da una parte abbiamo emesso il divieto di circolazione e dall'altra abbiamo richiesto a Berna il divieto d'entrata nel nostro Paese. Inoltre abbiamo domandato all'Ufficio federale di giustizia di intervenire per chiedere alla Germania di applicare l'esecuzione della pena inflitta in Svizzera”.

 

“Quello che è certo - ha concluso il Consigliere di Stato - è che il signore non potrà più sfrecciare come un folle sulle nostre strade. Perché la sicurezza viaggia anche sulla nostra rete stradale”.

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