CRONACA
Dall'India, Francia, Finlandia, Spagna, Italia, Svizzera e Romania: oltre 60 "cervelloni" dell'informatica si sono sfidati alla quarta edizione di Hack the City alla ricerca della soluzione più innovativa!
Ad aggiudicarsi il primo posto è stato il team Bluemed di Pietro Ghezzi e Franck Pilosel, i quali hanno ideato un'applicazione che sfrutta l'intelligenza artificiale allo scopo di fornire assistenza immediata 24 ore al giorno nell'ambito della sanità. La soluzione da loro pensata è applicabile in sostituzione del Telmed delle casse malati e del triage per il pronto soccorso.
LUGANO – Durante il fine settimana appena trascorso, oltre 60 cervelloni dell'informatica sono giunti a Lugano da più parti del mondo, come India, Francia, Finlandia, Spagna, Romania, Italia e Svizzera, per partecipare alla quarta edizione di Hack the City – ideata da Ryan Vannin – presso l'aula magna dell'Università della Svizzera Italiana.

L'hackathon ticinese sotto il patrocinio di IBM, Banca Stato, Fondazione Agire, la Città di Lugano e altri importanti partners ha messo alla frusta le abilità di sviluppatori, designer e appassionati di informatica, i quali, nello spazio di tre giorni, hanno dovuto presentare idee, progetti e app per individuare possibili soluzioni creative e d'impatto a problemi reali.

Le squadre, formate da massimo 5 membri, si sono sfidate alla ricerca dell'idea più innovativa. I primi tre classificati, oltre a beneficiare di supporto per la realizazzione del progetto, hanno ricevuto un premio in denaro: 5'000 franchi al primo, 2'500 al secondo e 1’000 al terzo.

A giudicare la creatività dei partecipanti è stata una giuria composta da 17 esperti del settore come Siegfried Alberton, Lorenzo Ambrosini, William Mullen, Emanuele Verda, Ilario Valdelli, Nicola Fiorillo, Andrea Melloncelli e tanti altri ancora.

Ad aggiudicarsi il primo posto è stato il team Bluemed di Pietro Ghezzi e Franck Pilosel, i quali hanno ideato un'applicazione che sfrutta l'intelligenza artificiale allo scopo di fornire assistenza immediata 24 ore al giorno nell'ambito della sanità. La soluzione da loro pensata è applicabile in sostituzione del Telmed delle casse malati e del triage per il pronto soccorso.
 

Al secondo posto si sono piazzati Diego Ulisse Pizzagalli, Madalina Mahrus, Sonia Pozzi e Fabio Verbosio con ChairPose, una seduta che combina dei sensori con algoritmi d'intelligenza artificiale per individuare e così aiutare a mantenere una postura ergonomica corretta durante le ore passate seduti alla scrivania.
 

Terzo rango per la squadra Spotliet di Luigi Frunzio e Simone Masiero, due studenti USI che hanno voluto cimentarsi con l’attuale problema delle fake news. Anche loro si sono appoggiati all'ausilio di strumenti IA e Machine Learning, sviluppando una soluzione in grado di rilevare l'imparzialità delle notizie online.

Resta connesso con Liberatv.ch: ora siamo anche su Whatsapp! Clicca qui e ricorda di attivare le notifiche 🔔
In Vetrina

BANCASTATO

BancaStato rafforza la presenza a Lugano con la nuova succursale di Via Vegezzi

28 NOVEMBRE 2025
SINDACATO E SOCIETÀ

“Amo la polizia, ma vado al lavoro con un peso nel petto"

27 NOVEMBRE 2025
PANE E VINO

I sommelier ticinesi fanno 40: l’eredità di Piero Tenca, la sfida di Introzzi

27 NOVEMBRE 2025
EVENTI, CULTURA, TERRITORIO

La magia del mercatino di Santa Maria Maggiore con la Centovallina

26 NOVEMBRE 2025
LETTURE

Negli spazi fra le parole: "Crenature", il romanzo di Roberto Caruso

25 NOVEMBRE 2025
BENESSERE

Hotel Belvedere Locarno, emozioni da regalare tutto l’anno

25 NOVEMBRE 2025
LiberaTV+

POLITICA E POTERE

Caso Hospita, ecco i nuovi elementi

11 NOVEMBRE 2025
IL FEDERALISTA

“Caro Consiglio federale, ci è venuta un’idea”

24 NOVEMBRE 2025
ENIGMA

Svizzera sottomessa a Stati Uniti e UE?

23 NOVEMBRE 2025