La miniserie in otto puntate segna l’esordio alla regia di Niccolò Ammaniti che regala al pubblico televisivo una piccola perla, assolutamente da non lasciarsi sfuggire, anche per i telespettatori più refrattari ai generi mistici o surrealisti

Comincia così “Il Miracolo”, la miniserie in otto puntate che segna l’esordio alla regia di Niccolò Ammaniti. Lo scrittore, che firma naturalmente anche la sceneggiatura, regala al pubblico televisivo una piccola perla, assolutamente da non lasciarsi sfuggire, anche per i telespettatori più refrattari ai generi mistici o surrealisti.
Perché in realtà il miracolo, è un astuto e potente (e credibile, soprattuto…) pretesto narrativo per racontare un complesso intreccio drammatico tra i protagonisti dello sceneggiato. La caratterizzazione dei personaggi, e le loro esistenze travagliate, rubano infatti la scena al mistero della statuina che piange decine di litri di sangue umano al giorno. E, in poco tempo, il fenonemo soprannaturale, non è nulla di più che un dato di fatto nella crescente lievitazione dell’opera. Un autentico miracolo artistico.
I personaggi, si diceva. C’è il primo ministro, politicamente in disgrazia, Fabrizio Pietromarchi. La di lui consorte Sole, perfida e insicura. Il prete porco Padre Marcello (magistrale prova di Tommaso Ragno). L’ematologa Sandra, sacrificata e ribelle. L’inquietante Olga. Il misterioso bimbo zoppo Nicolino. Lo scrupoloso generale Volta. E poi Clelia, così ben mimetizzata….
Un variegato coro di personaggi, così diversi tra loro, eppure perfettamente accordati dalla sapienza del romanziere Ammaniti. Anche grazie al solo tratto che li accumuna: la ricerca di una via d'uscita dal proprio tormento e il lato oscuro che alberga, o sfiora, ognuno di loro. Di buoni e di puri ce n’è pochi, in questa storia.
Ma se il miracolo rientra nella normalità del racconto - come in un accordo sulla fiducia tra scrittore e lettore - la piccola madonna di plastica è il collante che innesca e intreccia, tutte le dinamiche narrative ed emotive, in un vertiginoso rimbalzo tra presente, passato e futuro. E ritorno. Ma anche in un arguto ping pong tra la dimensione reale e quella onirica.
Il Miracolo è senza alcun dubbio una delle serie tv più originali e coraggiose che siano state prodotte di recente.