Il Consigliere nazionale leghista su Facebook: "Maria e Giuseppe non erano migranti economici. Non sono paragonabili ai finti rifugiati del giorno d'oggi"

MERIDE – Stimolare la riflessione sulle tematiche attuali nel mondo rispecchiando lo spirito del tempo con uno sguardo penoso. È questo lo scopo dell’opera “Maria e Giuseppe in giubbotto di salvataggio” installata a Meride e realizzata dall’artista Lothard Drack.
L’opera, visibile anche di notte grazie a dei fari ad energia solare e che rientra nella serie del progetto_presepe_particolare (ppp), sarà visibile fino al 6 gennaio 2019.
Nel comunicato di presentazione dell’opera, l’artista ha definito Giuseppe e Maria “dei veri e propri profughi”.
Affermazione che ha suscitato la reazione del Consigliere nazionale leghista Lorenzo Quadri, che su Facebook ha espresso la sua opinione.
“Sembrava strano – scrive – che non arrivasse il presunto artista di turno ad approfittare del Presepe per fare propaganda pro-frontiere spalancate e pro-“devono entrare tutti”.
E ancora: “Di sicuro Giuseppe e Maria non erano migranti economici. A Betlemme ci andarono per il censimento, perché era la città di Giuseppe. Fuggirono in Egitto dalla furia di Erode.”
“Quindi – continua Quadri – erano, semmai, dei veri profughi la cui accoglienza non è mai stata messa in discussione. Non sono certo paragonabili ai finti rifugiati odierni, giovanotti con lo smartphone che non scappano da nessuna guerra né sono in pericolo nel paese d’origine”.