CRONACA
Il Festival di Sanremo visto con gli occhi di Riccardo Pellegrini: "Grande emozione. Il favorito? Tutti puntano su Ultimo, ma io dico Simone Cristicchi..."
Lo speaker di Radio 3i a poche ore dall'inizio della celebre kermesse musicale: "La rivelazione? Francesco Motta senza ombra di dubbio. Le polemiche sono lo specchio della società in cui viviamo"

SANREMO – Prende il via questa sera la 69esima edizione del Festival di Sanremo. Al Teatro Ariston è tutto pronto per la prima delle cinque serate in programma. Tanti gli artisti in gara e altrettanti gli ospiti che impreziosiranno la kermesse della canzone italiana, giunta alla seconda edizione con Claudio Baglioni come direttore artistico.

A Sanremo non mancherà nemmeno un pezzo di Ticino. Come da tradizione, lo speaker di Radio 3i Riccardo Pellegrini si è recato nella città ligure per assistere al suo "22esimo Festival di Sanremo".

L'inconfondibile voce dell'emittente di Melide terrà "collegamenti giornalieri, anche se negli ultimi anni diciamo che sono qui da "vacanziero". È una mia passione: seguo la manifestazione da 22 anni e mi piace mantenere i contatti instaurati in questi anni. Diciamo che ho visto un po' l'evolversi: dall'edizione di Vianello ad oggi. Resta comunque una grande emozione"

Pellegrini ha parlato anche delle polemiche che hanno fatto da contorno all'imminente edizione del Festival. Claudio Baglioni è finito nel mirino delle critiche per aver criticato l'attuale politica italiana di gestione dei migranti e per aver 'manipolato' la selezione dei concorrenti.

"Le polemiche ci sono e ci sono sempre state. Ma il motivo è semplice: il Festival è lo specchio della società in cui viviamo. Nel corso degli anni abbiamo visto Mikhail Gorbaciov salire sul palco quando ancora si parlava di guerra fredda, abbiamo visto le mogli dei due marò trattenuti in India lanciare appelli, abbiamo visto sindacalisti lanciare messaggi per cercare di salvare posti di lavoro di determinate aziende. Ecco perché non sono stupito da questi mugugni...".

Concentrandosi esclusivamente sull'aspetto musicale e sui protagonisti, Pellegrini ritiene che "come l'anno scorso, anche quest'anno ce n'è per tutti i gusti: dal ragazzino ad artisti noti come Patty Bravo e Loredana Bertè, solo per fare un esempio. Tanti della mia età, magari, ammettono di non conoscere cantanti come Achille Lauro, ma io penso che siamo noi 'vecchietti' a doverci aggiornare. Questi artisti non hanno alle spalle grosse case discografiche, ma hanno un seguito di ragazzini importantissimo e di conseguenza devono essere presi in considerazione".

Avendo potuto ascoltare le prove generali di ieri, Pellegrini è rimasto "colpito dalla canzone proposta da Simone Cristicchi", già vincitore del Festival nel 2007 con "Ti regalerò una rosa". "Ho avvertito una strana sensazione durante le prove. Quasi tutti fanno il nome di Ultimo, vincitore dei giovani l'anno scorso e autore di un'ottima annata, ma io credo che Cristicchi possa giocarsi le sue carte con un testo profondissimo. La rivelazione? Francesco Motta senza ombra di dubbio: la sua è una canzone un po' più commerciale rispetto alle precedenti, ma va tenuto d'occhio...".

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