Cronaca
16.02.2021 - 11:530

La presa di posizione di Roberto Ostinelli: "Mai gettato discredito. Continuerò a lavorare serenamente"

Sanzionato e sospeso dall'Ordine, il medico di Mendrisio ribatte: "È inammissibile ciò che sta succedendo a livello locale e internazionale"

MENDRISIO – L'Ordine dei Medici del Canton Ticino ha sanzionato e sospeso ieri il medico Roberto Ostinelli tramite una nota inviata ai media. Il giorno dopo, a parlare è il medico di Mendrisio che prende atto "della decisione dell'OMCT e della sua relativa Commissione Deontologica di informare la stampa il giorno stesso in cui anche io ho ricevuto la lettera raccomandata in cui mi viene intimata una multa e una sospensione dall'ordine".

"La decisione di mediatizzare la notizia – scrive Ostinelli – non è motivata da un reale pericolo e non è chiaramente ancora cresciuta in giudicato. Viola palesemente le procedure di inchiesta amministrativa. Mi è stato più volte intimato di tacere la mia opinione scientifica, ma come medico mi sento in obbligo etico e morale di tutelare il cittadino sollevando dei dubbi e delle critiche sulle incoerenze della politica sanitaria adottata fino ad oggi".

All'accusa di screditare i colleghi, Ostinelli replica di non aver mai "gettato discredito su alcuna persona, né contro alcuna istituzione cantonale, ho solo espresso i miei dubbi sempre con riferimenti scientifici di supporto. Numerose affermazioni che ho fatto negli ultimi 6-8 mesi hanno trovato oggi riscontro scientifico: sia in merito alla prevenzione e cura con Vitamina D, sia per quanto riguarda il rischio di manipolazione e falsa sicurezza delle mascherine, a riguardo delle imprecisioni in merito al test PCR nasale confermato a fine dicembre dall’OMS, e da ultimo anche la non contagiosità dei “positivi asintomatici”. Da diversi mesi ho dato regolarmente elementi costruttivi per una politica sanitaria rispettosa del cittadino, e dei diritti umani di libertà, compreso il diritto di espressione, osteggiando la narrazione, di un pensiero scientifico e mediatico totalitario, che genera una distorsione della realtà e si impadronisce della natura scientifica di ricerca empirica".

E ancora: "È inammissibile ciò che sta succedendo a livello locale, così come a livello internazionale, dove tutti i medici, ricercatori, professionisti che osano criticare il sistema vengono palesemente screditati e denigrati. Proprio per questa alleanza crescente internazionale continuerò a ribadire con scienza e coscienza elementi critici e propositivi per aiutare la gente ad uscire da un gravissimo momento buio della medicina allopatica e specialistica che sta creando gravi danni alla salute mentale della gente, dei ragazzi, e non di meno una grave recessione socioeconomica".

"Ci tengo ad affermare che continuerò a lavorare serenamente nel mio studio, in quanto questa decisione dell’OMCT non mi impedisce il libero esercizio, né tanto meno il riconoscimento delle assicurazioni malattia", conclude il medico. 

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