Keystone/ATS/TiPress-Elia Bianchi
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14.07.2021 - 10:580
Aggiornamento : 19.07.2021 - 10:56

Non una tromba d'aria ma 'down burns'. MeteoSvizzera spiega cosa è successo ieri nel Locarnese

Marco Gaia:"Ora bisogna attendere oggi, domani e venerdì che sono giornate di transizione, con nuvolosità da nord, col Sopraceneri con qualche nuvola. Da sabato abbiamo indicazioni di tempo stabile, col sole e temperature che vanno verso i 30 gradi".

LOCARNO - Non è stata una tromba d'aria, anche se certamente si è trattato di un fenomeno metereologico importante. Da Locarno Monti Marco Gaia ci precisa subito come il termine tromba d'aria faccia il suo effetto, ma pure come "non si hanno elementi che confermano che si sia trattato di quello nel Locarnese".

La tromba d'aria è "qualcosa che ruota su sè stessa su un asse verticale. Invece il termine tecnico di quanto è successo è down burns, si tratta di venti intensi e forti, indirizzati dall'alto verso il basso, che si sviluppano sotto le nuvole temporalesche. Quando arrivano sul terreno non possono andare ancora sotto, perché il terreno le blocca, dunque vanno verso il lato, quasi orizzontale causando raffiche intense".  Nella parlata comune i fenomeni si possono confondere, ma non nel gergo della meteo. Tanto è vero che in Ticino il nostro interlocutore non ne ricorda, ma "raffiche di 100 chilometri all'ora succedono, non sempre per fortuna, ma i temporali nella regione alpina possono portare a venti così forti. La nostra orografia aiuta, con le valli strette. Il fenomeno è dovuto al fatto che nella nuvola temporalesca i venti sono così intensi che se scendono sotto la nuvola stessa causano queste raffiche".

MeteoSvizzera aveva comunque previsto forti temporali. "Avevamo emesso una pre-allerta, rafforzata un'ora prima dell'arrivo della cellula temporalesca sul Piano di Magadino, parlando di raffiche a 100 chilometri all'ora, grandine con chicchi di 2 centimetri e 30 millimetri di acqua".

Giugno è stato molto caldo e asciutto, tanto da essere definito anomalo, a luglio si passa da una grandinata all'altra. Come mai? Gaia non ha dubbi: "La parola che identifica la caratteristica principale del nostro clima alpino è variabilità. Viviamo in una regione che per sua natura a una grande variazione, da un giorno all'altro, da una settimana all'altra, da un mese all'altro. Capisco che un turista preferirebbe avere sole e caldo non eccessivo, ma è più fuori dalla norma avere un lungo periodi di tempo uguale rispetto a un giorno di pioggia, uno di sole, uno di nuvole".

Ma i turisti (e non solo) saranno accontentati nel fine settimana? "Ora bisogna attendere oggi, domani e venerdì che sono giornate di transizione, con nuvolosità da nord, col Sopraceneri con qualche nuvola. Da sabato abbiamo indicazioni di tempo stabile, col sole e temperature che vanno verso i 30 gradi".

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