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20.09.2021 - 17:030

Dramma di Muralto, dentro la stanza 501. L'imputato in aula: "Gioco erotico finito male. Non dava segni di stare male"

È iniziato il processo nei confronti del 30enne tedesco, che continua a sostenere di averla accidentalmente uccisa. Il mistero della carta di credito...

LUGANO – Si è aperto oggi il processo nei confronti del 32enne tedesco accusato di aver ucciso la 22enne inglese nella camera 501 all’Hotel La Palma Au Lac di Muralto il 9 aprile 2019. Il ritratto dell’uomo è quello di una persona “indebitata” con una vita “sopra le righe tra alcool e cocaina”. “Ero egoista, mettevo tutto davanti al mio benessere”, ha spiegato lui.

Il processo è successivamente entrato nel vivo. Secondo la Procura, il 32enne ha ucciso la compagna per meri motivi economici. In particolare, emerge un dettaglio che fin qui non era mai stato rivelato. La carta di credito della 22enne è stata occultata nell’ascensore quella stessa notte. “Era un gioco. Stavamo discutendo e, per sbaglio, mi è caduta. L’avrei recuperata. Perché non l’ho mai detto? Nessuno mi avrebbe creduto”.

In aula, l’imputato ha continuato a sostenere che a causare la morte della ragazza sia stato un gioco erotico finito nel peggiore dei modi. “Abbiamo fatto sesso nel letto – dice –, poi volevamo riprendere nella vasca da bagno. Prima di entrare in vasca, abbiamo iniziato il gioco erotico. Io la soffocavo con l’asciugamano, poi con le mani perché chiedeva di più. Non è stata la prima volta che abbiamo fatto questa pratica. Sapevamo quando fermarci. Non ha dato segni di stare male. Mi sono accorto che avesse la lingua di fuori. Solo lì ho smesso. Ho provato a rianimarla, ma niente. Ero scioccato. Volevo che qualcuno mi aiutasse e sono corso in ricezione”.

“Poi – continua – è arrivata la polizia. Non ci ho capito molto”. L’uomo si è presentato in reception verso le sei di mattina. Ma l’ora esatta del decesso della donna manca ancora. Motivo che ha fatto infuriare il giudice Ermani. “È inammissibile. Mi auguro che il Ministero pubblico si sia chinato sulla questione”.

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