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24.01.2022 - 10:110

Stragi senza patenti. Il 26enne dopo aver investito il pizzaiolo: "Non è successo niente, è tutto risolto"

Emergono nuovi dettagli sulle tragedie del weekend nel comasco e nel bresciano. Il gerente della pizzeria: "Mi è venuto incontro e mi ha detto 'non chiami i carabinieri'

BRESCIA-COMO -Nessuno dei quattro giovani maggiorenni morti sabato sera a Rezzato, nel Bresciano, in un tragico frontale con un pullman, aveva la patente. Lo hanno accertato gli inquirenti. Pare che al volante ci fosse Salah Natiq, 22 anni, il più vecchio della comitiva. L’auto, una Polo, gli era stata prestata da un amico che li seguiva su un’altra vettura e che è arrivato sul luogo dello schianto qualche minuto dopo l’incidente, nel quale ha perso la vita anche una ragazza di 17 anni.

I cinque giovani erano diretti verso Brescia, dopo aver trascorso il pomeriggio e la serata in un paese vicino.

E senza patente, che gli era stata revocata, era anche il 26enne originario di Pordenone che sempre sabato sera ha ucciso un uomo di 64 anni a Gravedona, nel Comasco, nei pressi della statale Regina. La vittima era uscita dalla pizzeria nella quale lavorava per buttare la spazzatura, quando la Subaru del giovane gli è piombata addosso. Il 64enne è stato scaraventato nel sottostante torrente Lirio ed è morto sul colpo (nella foto il recupero del corpo). Stando alle notizie pubblicate dai media comaschi, il giovane conducente è risultato anche positivo ai test di alcool e cannabis.

“Giorgio era appena uscito a buttare il sacco della pattumiera nel cassonetto – ha raccontato il gerente della pizzeria -. Ho sentito un botto e sono uscito a vedere cosa fosse successo. Un ragazzo con lo sguardo stralunato mi è venuto incontro dicendomi che non era successo nulla e di non chiamare i carabinieri perché era tutto risolto”.

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