CRONACA
Ginevra, uomo paralizzato da Sla riesce a comunicare grazie a degli elettrodi impiantati nel cervello. La prima richiesta è stata una birra
Importante traguardo raggiunto al Wyss Center di Ginevra. Si tratta del primo studio al modo che permette questo tipo di comunicazione

GINEVRA - È accaduto qualcosa di incredibile al Wyss Center di Ginevra, dove un uomo da anni paralizzato con la Sla ha potuto comunicare con i propri familiari grazie a degli elettrodi impianti chirurgicamente nel suo cervello. La prima richiesta è stata una birra, poi quella di ascoltare della musica, ordinare del curry e farsi fare un massaggio alla testa dalla madre. Il tutto è stato reso possibile grazie alla forza del pensiero che, attraverso gli elettrodi, traducono l'attività cerebrale in comandi.

Jonas Zimmermann, neuroscienziato del Wyss Center: "Il nostro è il primo studio che consente la comunicazione da parte di una persona che non ha più alcun movimento volontario e per il quale il BCI è l'unico mezzo di comunicazione. Questo studio risponde a una domanda di lunga data sul fatto che le persone con sindrome da blocco completo – che hanno perso tutto il controllo muscolare volontario, incluso il movimento degli occhi o della bocca – perdano anche la capacità del loro cervello di generare comandi per la comunicazione".

Ci sono voluti quasi quattro anni per arrivare a un successo simile. Il paziente aveva infatti concesso l'applicazione dell'impianto nel 2018. 

  

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