CRONACA
Si filma in diretta Facebook e provoca un incidente, "poteva ucciderli tutti per un paio di like"
Tre persone gravemente ferite. Il conducente guidava sotto l'effetto di sostanze stupefacenti

ALATRI – Paura e delirio sulle strade di Alatri, in provincia di Frosinone, dove domenica un 29enne di origine marocchina ha causato un incidente frontale causando il grave ferimento di una bambina di nove anni, del fratello di 14 e della madre 36enne. Il 29enne si stava riprendendo in diretta Facebook alla guida al momento dello schianto. Dalle successive analisi è risultato positivo all’alcool e alla droga.

Dai primi rilievi è emerso che l’Audi con il 29enne a bordo viaggiava a velocità elevata nell’affrontare una curva, invadendo la corsia opposta e centrando in pieno la Nissan sulla quale viaggiava la famiglia.

Indignato il padre della famiglia rimasta ferita. “Poteva ucciderli tutti solo per avere qualche like”, è il commento dell’uomo. “Quando sono arrivato c’erano già le ambulanze e io non sapevo su quale delle tre salire. “Basta – continua – ascoltare le urla di mia moglie nel video per comprendere la follia che è stata commessa.

Resta connesso con Liberatv.ch: ora siamo anche su Whatsapp! Clicca qui e ricorda di attivare le notifiche 🔔
In Vetrina

PANE E VINO

Enoturismo, la Cantina alla Maggia di Ascona tra le eccellenze svizzere

10 OTTOBRE 2026
LETTURE

“Il Ticino e i suoi comuni”, storie di un mondo che cambiava

08 OTTOBRE 2026
SINDACATO E SOCIETÀ

Carovita, la rivolta dei sindacati: "Il Governo riconosce solo lo 0,25%, non basta"

07 OTTOBRE 2026
PANE E VINO

Giglia apre nel salotto di Lugano: una nuova casa per i suoi celebri Marron Glacé

06 OTTOBRE 2026
BANCASTATO

Sostenibilità, ecco le tre PMI premiate da BancaStato

06 OTTOBRE 2026
TELERADIO

È morto Marco Blaser, una vita davanti alle telecamere della RSI

05 OTTOBRE 2026
LiberaTV+

IL FEDERALISTA

Marina Masoni: la speranza, l'espediente, il baratro. E "il silenzio sui conti"

27 SETTEMBRE 2026
SECONDO ME

"Basta campare di politica e CdA!"

02 OTTOBRE 2026
SECONDO ME

Dadò: "Inchieste sì, ma indipendenti e credibili"

04 OTTOBRE 2026