CRONACA
Il far west dei porcini: risse, cacce notturne e "foreste stuprate"
Le piogge abbondanti dell’estate e il tepore di settembre hanno favorito una crescita straordinaria di funghi e nei boschi italiani è scoppiato il delirio
TIPRESS
CRONACA

Manna di funghi in Valtellina. Con risse, raid notturni e... cinque morti

22 AGOSTO 2025
CRONACA

Manna di funghi in Valtellina. Con risse, raid notturni e... cinque morti

22 AGOSTO 2025
CRONACA

Tragico incidente a Carena, muore un cercatore di funghi 33enne

17 SETTEMBRE 2025
CRONACA

Tragico incidente a Carena, muore un cercatore di funghi 33enne

17 SETTEMBRE 2025

Un’annata così, a memoria d’uomo, è difficile da ricordare. Le piogge abbondanti dell’estate e il tepore di settembre hanno favorito una crescita straordinaria di funghi. I boschi italiani si sono riempiti di porcini, finferli e ovoli, un tesoro naturale che richiama migliaia di appassionati. Ma l’abbondanza, invece di generare armonia, ha acceso tensioni che in diversi casi sono sfociate in veri e propri scontri. All’Aprica, in Valtellina, come abbiamo riferito nelle scorse settimane, un raccoglitore è finito in ospedale dopo un’aggressione, mentre nell’entroterra di Lavagna, in Liguria, un diverbio per un cesto conteso si è trasformato in rissa.

"Stiamo assistendo allo stupro delle foreste — denuncia Mauro Delgrosso, direttore del corso regionale di Micologia a Borgotaro località celebre nel mondo per i suoi boleti —: violenza bruta, totale mancanza di rispetto per gli ecosistemi e per il lavoro dei proprietari dei terreni". Le regole esistono, ma vengono sistematicamente disattese. Il tesserino di raccolta, che costa in media tra i 12 e i 15 euro, molti non lo pagano. Il limite massimo giornaliero è fissato a tre chili, ma non sono rari i casi di fungaioli che tornano a casa con venti o trenta chili, trasformando una passione in un vero e proprio saccheggio.

La situazione ha risvolti anche economici: il Consorzio del fungo Igp di Borgotaro paga cinque euro al chilo per i conferimenti, una cifra irrisoria se paragonata ai prezzi al consumo, ma sufficiente a incentivare un “bracconaggio” senza regole. "Ho trovato interi tappeti di gambi di porcini lasciati a terra — racconta ancora Delgrosso —: vengono portate via solo le cappelle per riempire all’inverosimile ceste e zaini. Con le fototrappole ho documentato carichi interi stivati in furgoni".

Le guardie forestali cercano di contrastare gli abusi, ma il loro numero è insufficiente rispetto alla massa di cercatori. I controlli sono scarsi, le maglie larghe, e molti sfuggono. Intanto, sui social impazzano foto di cesti stracolmi, diventati una sorta di trofeo digitale, alimentando la mania e la competizione.

Il risultato è un clima da “far west” nei boschi italiani, dove la ricerca del porcino si trasforma in conflitto e le regole della convivenza civile vengono calpestate. Una passione antica e popolare, che rischia di snaturarsi e diventare l’ennesimo terreno di scontro, tra interessi privati, avidità e la fragilità degli ecosistemi forestali.

Resta connesso con Liberatv.ch: ora siamo anche su Whatsapp! Clicca qui e ricorda di attivare le notifiche 🔔
In Vetrina

EVENTI, CULTURA, TERRITORIO

Raissa Avilés: Maybe a concert, un forse che fa la differenza

23 SETTEMBRE 2026
ENERGIA

Roland David nuovo presidente di AET

21 SETTEMBRE 2026
TELERADIO

RSI, fino a 12 posti di lavoro in meno nel 2027

16 SETTEMBRE 2026
TELERADIO

Diciotto anni di inchieste: torna “Patti chiari” con un test shock sulla cocaina in Ticino

15 SETTEMBRE 2026
EVENTI, CULTURA, TERRITORIO

Eventi su misura, il lusso invisibile dell’organizzazione

10 SETTEMBRE 2026
ENERGIA

Successo per la serata di LocarneseTech su energia, resilienza e competitività dell’industria ticinese

10 SETTEMBRE 2026
LiberaTV+

ANALISI

Il Settimo Sigillo

17 SETTEMBRE 2026
SECONDO ME

Bruno Cereghetti e le "veementi filippiche": “Ma le moratorie non servono”

22 SETTEMBRE 2026
POLITICA E POTERE

Media, Politica e Magistratura: informare è un diritto. E un dovere

18 SETTEMBRE 2026