Gli avvocati dei coniugi chiedono il verbale della riunione. Il sospetto è che la procura vallesana possa aver subito pressioni sull'indagine

SION - Dopo le pesanti critiche rivolte dagli avvocati delle vittime, dalla maggioranza dei media e da alcuni professionisti della giustizia, la Procura del Vallese finisce nel mirino dei legali dei coniugi Moretti. La domanda è semplice e delicatissima al contempo: i magistrati vallesani si sono lasciati influenzare nell'inchiesta da pressioni politiche straniere?
Ad innescare la questione è l'arresto di Jacques Moretti, prima lasciato a piede libero e poi fermato dopo alcuni giorni. La mancata incarcerazione di Moretti nelle ore successive al rogo del Le Costellation aveva suscitato aspre polemiche sia in Svizzera che all'estero. Tutti ricordano le parole dell’ambasciatore italiano Gian Lorenzo Cornado, il quale aveva dichiarato che in Italia i Moretti sarebbero stati subito arrestati.
E proprio la figura dell'ambasciatore Cornado è al centro della richiesta che gli avvocati dei Moretti hanno presentato alla Procura: vogliono una trascrizione dell'incontro tra il diplomatico italiano e la Procuratrice generale Beatrice Pilloud, avvenuto il 12 gennaio. Alla NZZ, che ha anticipato la notizia, Cornado ha spiegato che non vi è stata alcuna verbalizzazione della riunione. "Si è trattato di un incontro informale". E per quanto a conoscenza dell’ambasciatore non è stata fatta neppure una registrazione audio.
Più sfumata la risposta fornita al quotidiano zurighese dalla procuratrice Pilloud. La PG ha spiegato di aver fornito a Conrado spiegazioni sull’ordinamento di procedura penale e sul codice penale nel nostro Paese. Nessuna rivelazione è stata fatta in merito all'inchiesta in corso sul rogo costato la vita a 40 persona. Per questi motivi Pilloud ritiene di non dover dare alcuna risposta agli avvocati di Moretti.
Pilloud, tuttavia, alla NZZ non nega che vi sia traccia scritta dell'incontro: "Non ho mai detto che non esistono appunti di quella riunione". La PG parla quindi esplicitamente di "appunti", non di un verbale. Tuttavia, non conferma né l'esistenza dell'uno né dell'altro.
Il quotidiano zurighese annota che i legali di Moretti, con questa mossa, intendono aumentare la pressione sulla Procura vallesana prima dei nuovi interrogatori dei Moretti previsti per questo martedì e mercoledì. Una procura già alle corde sotto il pressing degli avvocati delle vittime e dei media, nazionali e internazionali.