Parla il padre del padrone del Le Costellation, arrestato ieri dalla procura vallesana: "Non ci nasconderemo né ci sottrarremo alle nostre responsabilità"

CRANS-MONTANA - "Siamo persone serie, non criminali! Conosco mio figlio. Non scapperebbe mai. È una questione d'onore. Non ci nasconderemo né ci sottrarremo alle nostre responsabilità". Sono parole di sfogo quelle del padre di Jacques Moretti, proprietario del bar Le Costellation, arrestato ieri dalla procura vallesana. Jean Moretti ha parlato al quotidiano 24 Heures.
"Non ho mai visto Jacques piangere in vita mia. È una situazione insopportabile per i morti, ma anche per i vivi. La famiglia Moretti è certamente condannata per sempre da questa tragedia", ha detto il padre del principale indagato per la tragedia di Crans-Montana, insieme alla moglie Jessica, per la quale sono stati ordinati gli arresti domiciliari.
"Pensiamo alle vittime. Anche noi abbiamo perso familiari e persone care. Piangiamo ogni giorno. Non riesco più a dormire. Se la stampa vuole fare a pezzi Jacques, sono affari suoi. Alla fine dovremo rispondere solo alla giustizia. Mio figlio ha la responsabilità perché è la sua azienda, ma resta da vedere se è colpevole", ha aggiunto Jean Moretti.
Il papà di Jacques ha descritto il figlio come un gran lavoratore, capace di costruirsi tutto da solo la sua fortunata (almeno fino alla notte di Capodanno) attività imprenditoriale. "Cosa c'entra il passato di mio figlio, i suoi errori di gioventù per i quali ha pagato fino all'ultimo centesimo, con le 40 morti?", si è chiesto polemicamente Jean Moretti, attaccando la stampa per il trattamento riservato al figlio.