Il giovane era a bordo dell'imbarcazione Zio Faster, una delle navi della Flottilla intercettate dall'esercito: "Il Governo svizzzero intervenga"

LUGANO - «Sono Anek Speranza e vengo dalla Svizzera. Se vedete questo video è perché sono stato rapito dalle forze d'occupazione israeliane in acque internazionali». Si apre così il videomessaggio registrato dall'attivista ticinese che era a bordo della Zio Faster, una delle imbarcazioni della Global Sumud Flotilla intercettate dai militari israeliani al largo di Cipro.
Nel filmato, Speranza prosegue denunciando quanto accaduto: «Il mio rapimento mostra ancora una volta fino a dove si spingono il regime israeliano e i suoi complici per continuare l'assedio e il genocidio del popolo palestinese. Chiedo al Governo svizzero di interrompere la sua complicità con il genocidio israeliano e di fare tutto il possibile per riportarmi a casa. Fermate la macchina da guerra, Palestina libera!».
Secondo le informazioni diffuse dalla pagina Swiss Global Sumud, a bordo dell'ultima Flotilla c'erano in totale sette cittadini svizzeri, dei quali cinque sono finiti nelle mani delle forze israeliane: tre fermati sulla Zio Faster, uno sull'Amanda e una sulla Cactus.
Già nelle settimane precedenti la partenza, il ticinese aveva motivato così la propria scelta: «Dopo due anni e mezzo di lotta nelle nostre strade e di richieste al nostro Governo, era necessario fare tutto quello che era nel mio potere. Per questo sono partito verso la Palestina».
Per oggi, alle 18 in Piazza Dante a Lugano, è in programma un presidio «per i compagni rapiti d'occupazione israeliane».