Il presidente di Arealiberale scrive a liberatv.ch sulla proposta di PPD, PLR e Lega: "In 10 giorni a 5 minuti a mezzanotte un ulteriore rientro può provocare danni".

BELLINZONA - C'è anche Area liberale e il suo presidente e deputato Sergio Morisoli. Anche lui ha da dire la sua sul preventivo 2013 e sull'asse PPD, PLR e Lega, nato durante il vertice di Medeglia. Morisoli ci ha inviato un'articolare presa di pozione in cui esprime le sue considerazioni e critica il Consiglio di Stato e la proposta di tagliare 50 milioni di leghisti, pipidini e liberali radicali.
Su questo aspetto, scrive Morisoli: “Mi pare però un po' azzardato pretendere in 10 giorni a 5 minuti a mezzanotte un ulteriore rientro di 50 milioni senza provocare danni. Una petroliera inizia la manovra di attracco molti km prima del porto, tentare ora una virata come fosse una barchetta laser rischia di far saltare imbarcazione e porto assieme”.
Riassumiamo in capitoli la presa di posizione di Sergio Morisoli.
“È l’autunno della concordanza e del proporzionale”
Eh si, adesso ci siamo. Per la verità pensavo che l'autunno della concordanza e del proporzionale (una fetta a te e una me...) giungesse nella seconda metà della legislatura. Invece la realtà supera sempre l'immaginazione e le prime cannonate incrociate sono partite. Osservando l'evoluzione finanziaria dello Stato vi era da prevedere che verso l'anno 2014 (in campagna elettorale) il sistema doveva per forza saltare. Forse dice bene Bertoli (ndr, nel blog di liberatv.ch, clicca qui) : chi vuole mettere le mani nelle tasche dei cittadini e chi vuole ridurre l'invadenza dello Stato non possono sedersi assieme in Governo”.
“La finanza pubblica cartina di tornasole”
La finanza pubblica è sempre in ultima analisi la cartina al tornasole che evidenzia: il grado di libertà di una società civile rispetto allo Stato a partire da quanto le si sottrae in imposte e balzelli rispetto all'impiego che poi la politica ne fa”.
“Tagliare 50 milioni adesso rischia di fare danni”
Il preventivo 2013 potrebbe essere la partenza di una crisi istituzionale in cui il Governo smentisce i propri partiti, i deputati in Parlamento attaccano i propri colleghi di partito in Governo, i contribuenti e i cittadini si organizzano senza i partiti. Una cosa è certa le finanze del Cantone necessitano di una misura di correzione che abbia incidenza sul medio termine di almeno 300 milioni, mi pare però un po' azzardato pretendere in 10 giorni a 5 minuti a mezzanotte un ulteriore rientro di 50 milioni senza provocare danni. Una petroliera inizia la manovra di attracco molti km prima del porto, tentare ora una virata come fosse una barchetta laser rischia di far saltare imbarcazione e porto assieme”.
“Spese e imposte: due dinamiche diverse”
Spese e imposte hanno due dinamiche e tempi di reazione assolutamente differenti. Per piegare la curva delle spese ci vogliono anni, siccome si deve togliere o dare meno a chi è abituato a ricevere dallo Stato e questi sono sempre di più (Grecia e Spagna insegnano). Per piegare all'insù la curva delle imposte invece ci vuole molto meno, gli effetti sono immediati ma sul medio termine deleteri (non siamo noi a decidere quanto tassare la ricchezza ma è la ricchezza a decidere se e dove farsi tassare).
“La mia road map”
Veniamo al dunque. La situazione strettamente contabile per il 2013 non è drammatica, il debito rimane contenuto e gli interessi passivi per pagarlo sono inferiori agli interessi attivi. E' invece drammaticissima, disperata la situazione progettuale del Governo: nessun pacchetto di correzione che abbia incidenza su 3 o 4 anni e nessun pacchetto di misure di rilancio economico (sgravi fiscali compresi) in un orizzonte di tempo decente. Nulla. Si va da un anno contabile all'altro, e i partiti di Governo tirano a campare come se nulla fosse, facendo finta che non c'entravano finora. Fosse per me chiederei si 50 milioni di risparmi in più al Governo ma chiederei anche ai Partiti di Governo (visto che i loro rappresentanti non lo sanno fare) una road map per un risparmio di 300milioni (di cui 80-100 strutturali) e misure di rilancio per 150 milioni ( di cui un pacchetto fiscale serio di 70 - 80 milioni, anche in due tranches).
“Come ai tempi di Marina”
“Tanto per ricordare, nella legislatura 1995-99 un Governo assolutamente non di concordanza (Masoni, Martinelli, Alex Pedrazzini, Buffi e Borradori) riuscirono a proporre e realizzare 450 mio di correzioni di spesa e 180 mio di misure attive”.
“Non è una questione di destra o sinistra”
Cene o non cene, vertici o non vertici il dunque è solo uno: cosa e come deve fare lo Stato nel XXI secolo. Non è più ideologia di destra o sinistra, è definire lo Stato necessario. Per questo occorre avere un minimo di intesa comune: ammettere che lo Stato va modernizzato.