POLITICA E POTERE
Giorgio Giudici: lasciate che gli italiani vengano a noi
Il sindaco di Lugano commenta i dati del Corriere della Sera sull'immigrazione "di lusso" dal Belpaese. E sulla sua candidatura dice: "Saprete tutto il 13"

LUGANO – Alla domanda che in queste settimane è d’obbligo, non risponde. Nel senso, alla domanda se intende ricandidarsi per le elezioni di aprile, il sindaco di Lugano Giorgio Giudici risponde: “Non so, vedrò, non ho ancora deciso. Il 13 dicembre verrà presentata la lista del PLR in direttiva e allora si saprà".

Vabbè, questa era solo l’introduzione al tema. Il tema sono quei seimila italiani, molti dei quali benestanti, che negli ultimi anni sono emigrati in Ticino, in particolare nel Luganese.

Ne ha parlato nei giorni scorsi il Corriere della Sera: “Il dato dei 6.000 italiani che hanno voluto diventare svizzeri - almeno per il domicilio - è confermato dagli uffici del Consolato italiano di Lugano: seppur non alla virgola, tanti sono gli abitanti del Belpaese che negli ultimi due anni hanno chiesto l'iscrizione all'Aire, il registro degli italiani residenti all'estero”.

E ancora, sul quotidiano di via Solferino: “Il Ticino è scenario di un boom immobiliare senza precedenti e un appartamento in centro a Lugano passa di mano anche a 25 mila franchi al metro quadrato. Nonostante ciò nel 2011 le case comprate a Lugano sono state 4072 contro le 2806 dell'anno precedente. Al tirar delle somme i migranti italiani possono essere solo persone in grado di permettersi un tenore di vita elevato ma attirati da una fiscalità di favore (di poco superiore al 20%) e da una qualità della vita con pochi paragoni nell'intera Europa”.

Poi la domanda sibillina? “E se si trattasse in gran parte di residenze fittizie, solo per sfuggire all'Erario italiano? Il rischio c'è e i controlli da parte dell'Agenzia delle Entrate si fanno sempre più stringenti. Ma i costi del cambio di patria dovrebbero in teoria scoraggiare una mossa di pura facciata”.

Sindaco Giudici, lei che ne pensa di questa cifra impressionante?

“Beh, i dati precisi non li ho, immagino che il Corriere della Sera si riferisca a tutto il Ticino e non solo al Luganese, e di sicuro quei seimila italiani non sono tutti ricchi o benestanti. Quel che è certo è che il fenomeno esiste ed è importante”.

E i motivi, secondo lei?

“Se gli italiani scappano dall’Italia avranno le loro ragioni e non è difficile immaginarle. Molti italiani si sentono soffocati nel loro paese. Questo in negativo. In positivo c’è che il Ticino offre servizi, condizioni e qualità di vita invidiabili. Ci sono anche molte famiglie che hanno deciso di emigrare da noi per garantire tranquillità e qualità scolastica ai loro figli”.

Ma chi sono secondo lei questi emigranti di lusso?

“Ci sono industriali, imprenditori, pensionati o persone ancora professionalmente attive, ma anche famiglie, come dicevo. E a noi queste persone portano ricchezza, non solo dal profilo fiscale, ma anche da quello degli investimenti e dei posti di lavoro. Fanno girare l’economia, insomma”.

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