Lo chiedono con una mozione due consiglieri comunali di Chiasso. Il voto per alzata di mano esporrebbe i membri del legislativo a possibili ritorsioni

CHIASSO – Le naturalizzazioni vanno fatte con il voto segreto, per scegliere senza paura e mettersi al riparo da possibili rappresaglie. Lo chiedono con una mozione i Consiglieri comunali di Chiasso Paolo Cremonesi (PPD) e Constantin Cojocariu (Lega/UDC/ Ind.).
Si legge nella mozione, riportata stamane dal Corriere del Ticino: “Molte volte il lavoro svolto “dietro le quinte” viene dato per scontato, pur non essendo sempre facile capire le più differenti storie che inevitabilmente accompagnano ogni singolo caso. In passato, come di recente, alcuni casi “spinosi” hanno fatto sì che il preavviso e la votazione finale siano sfociati in una risposta negativa per motivi che la legge non permette comunque di dibattere in aula”.
Quindi meglio il voto segreto che l’alzata di mano, come accade oggi, perché, scrivono i consiglieri comunali, “non sempre risulta facile dire no con un'alzata di mano, essendo le sedute di Consiglio comunale aperte al pubblico e di conseguenza soggette con facilità al giudizio dell'opinione pubblica che nel caso limite può anche sfociare in rappresaglie personali”.
Con il voto segreto, secondo la mozione, i consiglieri comunali si sentirebbero “liberi di esprimere il loro giudizio senza timore alcuno”.