Dopo la strage di Daillon i Verdi interrogano il Consiglio di Stato sulla messa in rete del registro cantonale delle armi. "Nel 2011 i Cantoni promisero di mettere in rete il registro, invece sono ancora in alto mare" scrive la deputata

BELLINZONA - La strage di Daillon in Vallese, nella quale tre persone sono state uccise a colpi di fucile da un uomo con problemi psichiatrici, ha riaperto il dibattito a livello nazionale sul possesso di armi. Contattato da liberatv.ch il ministro Norman Gobbi aveva in sostanza detto che il problema è che per questioni di privacy non è possibile stabilire il profilo del possessore di armi.
Ora a livello cantonale sono i Verdi che rianciano il dibattito con un interrogazione al Governo della deputata Greta Gysin. "Il 13 febbraio 2011 l’iniziativa popolare “Per la protezione dalla violenza perpetrata con le armi” venne bocciata in votazione popolare. Durante la campagna i Cantoni promisero che entro un anno avrebbero messo in rete i loro registri delle armi, permettendone così la consultazione intercantonale - si legge nel testo dell'interrogazione - Ad oggi, due anni dopo la votazione, questa messa in rete non è ancora stata concretizzata e sembra anzi navigare in alto mare".
"La strage di Daillon ha riportato drammaticamente d’attualità la tematica, evidenziando ancora una volta la necessità di un maggiore controllo da parte delle autorità delle circa 2 milioni di armi da fuoco in circolazione in Svizzera - scrive Greta Gysin - È fuori dubbio che una messa in rete e un miglioramento qualitativo dei registri cantonali delle armi sia nell’interesse della sicurezza dei cittadini".
La deputata dei Verdi chiede quindi al Governo "quante armi da fuoco sono registrate in Ticino ogni 100 nuclei famigliari? E quante si stimano essere le armi in totale, comprese quelle non registrate? Quali passi ha intrapreso il Consiglio di Stato per incoraggiare i proprietari a registrare le proprie armi come previsto dalla Legge? Quante armi vengono consegnate spontaneamente presso gli sportelli della Polizia Cantonale?".
Inoltre "Il 21 novembre 2009 la Polizia Cantonale ha organizzato una raccolta centralizzata di armi e munizioni per i privati non più interessati alla loro conservazione. Che tipo di armi e in che quantità è stato raccolto? (...) Per quali motivi la messa in rete dei registri cantonali delle armi non è ancora stata concretizzata?".