La ministra interviene nel dibattito sulle armi da fuoco dopo la strage di Daillon

BERNA - La strage di Daillon in Vallese, nella quale hanno perso la vita tre persone, non cessa di far discutere. Il dibattito è lanciato sia a livello cantonale sia federale. Questa volta è la consigliera federale Simonetta Sommaruga che interviene.
La ministra, in un'intervista al Blick, ricorda ai Cantoni i loro obblighi in materia di controllo delle armi e li invita a mettere in rete rapidamente i loro registri. Una richiesta che in Ticino è stata rilanciata da un'interrogazione della deputata dei Verdi Greta Gysin. Per Simonetta Sommaruga i cantoni hanno un dovere nei confronti della popolazione e la messa in rete dei registri delle armi è in discussione ormai da due anni.
Il progetto faceva seguito al rifiuto popolare dell'iniziativa "per la protezione contro la violenza delle armi" nel febbraio 2011. Cantoni e Confederazione avevano allora deciso di facilitare l'accesso ai loro registri. La Confederazione ha reso i propri dati accessibili online ai cantoni e all'esercito. Per i cantoni, nonostante l'intenso lavoro per la messa in rete dei dati, l'operazione si è rivelata più complicata del previsto, ma, sottolinea Sommaruga, è fattibile e deve essere completata in tempi brevi.
ATS/Red