POLITICA E POTERE
Il Governo lancia il tema delle tre corsie autostradali tra Lugano e Mendrisiotto. Ecco l'idea
Il presidente Beltraminelli: "Oggi a Castelrotto abbiamo tematizzato la questione. Abbiamo un progetto. Decisione entro un anno. Ma qualcosa dovremo fare"

CASTELROTTO – Nella seduta ‘extra muros’ di oggi a Castelrotto il Consiglio di Stato ha parlato un po’ di tutto: energia, economia, finanze, rapporti coi comuni, costi sanitari, mobilità. Ed è proprio su quest’ultimo tema che si registra una novità che farà discutere: si va verso le tre corsie tra Lugano e Mendrisio (o Chiasso). Un vecchio sogno programmatico di Marina Masoni che ora sembra avviato verso un contenuto di realtà. Anche perché dall’altra parte del confine non hanno dormito e nel giro di pochi anni l’autostrada Como-Milano è stata ampliata.

Nessuna decisione ma il tema è lanciato

“Abbiamo tematizzato la questione – dice il presidente del Governo Paolo Beltraminelli -, il che non significa che abbiamo preso una decisione. Prossimamente lo faremo. Dobbiamo farlo, perché il problema del congestionamento della rete esiste”.

Il progetto ticinese costa circa un milione di franchi. L’obiettivo è decidere in modo definitivo nel 2014 per arrivare alla fase realizzativa entro una quindicina d’anni. Tanti, ma il lavoro è imponente: costruire una galleria tra Bissone e Melano con una sola carreggiata e usare le attuali corsie autostradali per il senso di marcia inverso e per la strada cantonale. Il che consentirebbe anche di liberare i nuclei dal traffico parassitario.

In più bisognerebbe allargare il ponte diga di Melide, utilizzando come ripiena il materiale di scavo della galleria, come è stato fatto con il cantiere del LAC a Lugano. Il progetto prevede pure la realizzazione di un percorso pedonale ai piedi dell’autostrada. La Confederazione pagherebbe quasi tutto, ma ha una variante un po’ più semplice e meno costosa.

Come detto, il Governo dovrà decidere se proporre questa soluzione a Berna, consapevole di due fatti: che il progetto susciterà sicuramente opposizioni politiche e che comunque, se non si risolverà il problema del traffico, l’Ufficio federale delle strade potrebbe introdurre, in caso in ingorghi, dei filtri semaforici alle entrate autostradali generando il caos nel Sottoceneri.

Governo e Parlamento uniti su preventivo e risparmi

Per evitare quello che è accaduto negli ultimi mesi dello scorso anno sul fronte del preventivo, il Consiglio di Stato ha deciso oggi di proporre alla Commissione della gestione di creare un gruppo politico misto con Governo e tecnici per condividere per costruire quest’anno un preventivo condiviso. “Siamo in un momento di austerità - dice Beltraminelli -, e non possiamo permetterci di litigare sulle finanze. Se vogliamo arrivare al 2015 azzerando il deficit di esercizio dovremo contenere le uscite di 200 milioni e le scelte dobbiamo farle insieme al Parlamento, che alla fine decide”.

Più responsabilità ai comuni: chi paga comanda

Sul fronte degli enti locali – spiega il presidente del Governo - vogliamo ridefinire non solo i compiti amministrativi tra Cantone e comuni, ma anche i compiti effettivi, adottando il principio della prossimità e della razionalità. “Se un compito può essere eseguito dal comune è meglio dare al comune stesso un margine di manovra più ampio. Per esempio nel settore della prima infanzia, nelle attività extra scolastiche, nella sicurezza, nella socialità. Ogni entità comunale conosce, meglio del Cantone, i bisogni dei propri cittadini”.

In concreto, il Consiglio di Stato intende rinunciare (a partire dal 2015) al contributo di solidarietà chiesto ai comuni (20 milioni quest’anno), attribuendo quei costi sotto forma di nuove responsabilità. “Pensiamo che questo diverso modo di affrontare i rapporti, basato sul principio ‘chi paga comanda’, genererebbe soddisfazione da parte dei comuni, e eviterebbe che il contributo di solidarietà venga percepito come una sorta di tassa”.

emmebi

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