Dure critiche al Consigliere Nazionale dopo l'annuncio di aver assunto la presidenza di una nuova associazione delle casse malati. E intanto monta la protesta sui premi pagati in eccesso dal Ticino

BELLINZONA - È bufera su Ignazio Cassis. Il Consigliere Nazionale ha annunciato ieri di aver assunto la presidenza di Curafutura, una nuova associazione delle casse malati fondata da colossi come Css, Helsana e Sanitas. Ma Cassis è anche membro del Consiglio d'amministrazione dell'Ente ospedaliero cantonale. C'è un conflitto d'interessi? Sì, senza dubbio, secondo le voci che abbiamo raccolto tra i leader politici.
Prima però, la versione di Cassis. "Ho riflettuto molto e non sono riuscito a immaginare una situazione in cui il virtuale conflitto d’interesse potrebbe concretizzarsi – ha dichiarato alla Regione il deputato del PLR –. Né nella mia funzione di presidente di ‘curafutura’ – dove ricoprirò una funzione strategico-politica senza essere attivo in una cassa malati –, né come membro del Cda dell’Ente ho voce in capitolo nella procedura per la fissazione delle tariffe. Detto questo, se dovesse emergere un problema reale che non avevo considerato, lo affronterò con grande correttezza e trasparenza e qualora dovesse porsi un conflitto d’interessi prenderò una decisione".
Veniamo ora alle reazioni politiche. Agli esponenti dei partiti abbiamo chiesto una reazione sul caso Cassis, e un'opinione sulla soluzione che sta prendendo quota a Berna in merito alla restituzione dei premi di cassa malati pagati in eccesso da alcuni Cantoni. Secondo il nuovo scenario il Ticino incasserebbe 60-70 sui 400 pagati in più fino al 2012.
Paolo Sanvido (Lega): "Ma Cassis non ha vergogna?"
"Mi frulla una domandina nella testa: Ignazio Cassis non ha vergogna?", si chiede Paolo Sanvido su Facebook, e aggiunge: " Il Canton Ticino è da tempo in lotta con le Casse Malati per i premi pagati in eccesso. Il Governo e il parlamento si stanno adoperando per la popolazione chiedendo aiuto anche alle deputazione ticinese alle camere federali. L'Ente Ospedaliero è da tempo in conflitto con le Casse Malati per la fissazione delle tariffe.Cassis Consigliere Nazionale e membro PLRT nel CdA dell'Ente Ospedaliero Cantonale. La domandina? Ma Il buon Cassis PLRT in questi mesi che era impegnato nel nuovo progetto di lobby per le Casse Malati di cui è diventato presidente, quali interessi stava difendendo, quelli dei ticinesi tartassati dalle casse malattia o i suoi di presidente in pectore di "Curafutura"?"
Fiorenzo Dadò (PPD): "Cassis in conflitto di interessi palese. E sui premi pagati in eccesso niente elemosina"
"Ignazio Cassis è in palese conflitto di interessi: o fa il presidente di Curafutura e fa gli interessi delle casse malati o sta nel Consiglio d'Amministrazione dell'Ente Ospedaliero e fa l'interesse dei ticinesi. Scelga. E già che ci siamo sarebbe interessante conoscere la posizione che ha assunto Cassis nella Deputazione ticinese in merito alla restituzione dei premi pagati in eccesso dal Ticino. La mia posizione è che non dobbiamo accontentarci dell'elemosina di 70 milioni e dobbiamo pretendere la restituzione di quel che ci è dovuto. Se il Presidente del Gran Consiglio Michele Foletti arriverà in Ufficio Presidenziale con la richiesta di prendere una posizione adeguatamente forte nei confronti del Consiglio Federale, io aderirò".
Saverio Lurati (PS): "Cassis lasci l'EOC. Rocco Cattaneo che dice?"
"La mia idea è che si stanno inventando di tutto perché sono estremamente preoccupati per la nostra iniziativa sulla cassa malati unica e pubblica. Cassis ha fatto di tutto e di più: questo è ormai un Paese dove l'etica è andata a farsi benedire. Secondo me dovrebbe lasciare subito il CdA dell'Ente Ospedaliere. E spero che il presidente del PLR con tutto quel che ha detto sui Consigli d'Amministrazione degli enti parapubblici sia coerente. Quanto al rimborso dei premi pagati in eccesso, riteniamo che la soluzione proposta a Berna sia vergognosa. Di principio tutto deve essere restituito".
Sergio Savoia (Verdi): "Cassis via. E il Gran Consiglio si faccia promotore di un'azione di rottura con Berna"
"Per Cassis c'è un enorme problema di conflitto di interessi e di oppournità politica. Tre conflitti d'interessi che si intrecciano in una sola persona: come membro dellEnte Ospedaliero, come Consigliere Nazionale rappresentate del popolo, e come rappresentante delle casse malati. Deve lasciare subito l'EOC. E per giunta questa vicenda avviene nel momento in cui il Governo federale sta legalizzato un furto, negando al Ticino ciò che gli spetta per i premi pagati in eccesso. È giunto il momento che il Gran Consiglio, come organo di massima rappresentanza del popolo, prenda le misure più energiche, anche di rottura, se necessario, per fare gli interessi di tutti i ticinesi. Sono disposto a sostenere misure drastiche, che anzi sono necessarie".
Marco Chiesa (UDC): "Uniamoci perché ci venga restituito tutto fino all'ultimo centesimo"
"È talmente evidente il conflitto d'interessi di Ignazio Cassis che mi pare pacifico che si dimetta dal Consiglio d'Amministrazione dell'Ente Ospedaliero. Per quanto concerne la restituzione dei premi di casse malati noi come UDC diamo la massima disponibilità e il massimo sostegno a qualunque iniziativa il gran Consiglio vivrà prendere per difendere gli interessi dei ticinesi. Non si può giocare sull'equità, come si sta facendo a Berna. Ci spettano 400 milioni e ci devono restituire 400 milioni. Fino all'ultimo centesimo. Auspico che i partiti possano prendere una posizione comune, senza staccati ideologici. Dobbiamo assolutamente mostrare un fronte compatto".