POLITICA E POTERE
L'Italia ha un governo. Domani il giuramento dei 21 ministri dell'esecutivo guidato da Letta
"Sobria soddisfazione per un governo ringiovanito, con una forte presenza femminile e con grandi competenze" ha detto il presidente del consiglio Enrico Letta. Alfano vice presidente

ROMA - Era salito al Quirinale verso le 15 ufficialmente per un colloquio con Girogio Napolitiano, anche se per tutti era chiaro che al termine sarebbe stato comunicata la formazione di governo. Poco dopo le 17 dalla sala stampa del Quirinale, Enrico Letta ha sciolto la riserva. Da oggi quindi l'Italia ha un nuovo governo, a otre due mesi dalle elezioni. L'esecutivo giurerà domani. Tutti i partiti sono rappresentati, tranne il Movimento 5 Stelle, SEL e la Lega che si sono dichiarati partiti d'opposizione.

Ma ecco i nomi che prenderanno le redini dei ministeri più importanti, quelli con portafoglio. Oltre ad Enrico Letta, presdiente del consiglio dei ministri, il vice e ministro dell'interno Angelino Alfano (segretario del Pdl), agli esteri - e da tutti è considerata una sorpresa - Emma Bonino, alla giustizia Anna Maria Cancellieri (ministra degli interni nel governo Monti), ministro della difesa Mario Mauro, all'economia Fabrizio Saccomanni, allo sviluppo economico Flavio Zanonato, alle poltiche agricole Nunzia De Griolamo, ai rapporti col parlamento Dario Franceschini, ministro del lavoro Enrico Giovannini, ministro dell'istruzione Maraigrazia Carrozza, alle riforme costituzionali Gaetano Quagliarielo, al ministero della salute Beatrice Lorenzin e alla pubblica amministrazone Giampiero D'Alia. 

In tutto i ministri sono 21. Davanti alla stamap il primo ministro Enrico Letta ha dichiarato: "Profonda gratitudine per la fiducia del presidente Giorgio Napolitano. Le mie oggi sono parole di sobria soddisfazione. Soddisfazione per la squadra che siamo riusciti a comporre, per le competenze che si sono messe al servizio del paese, per le presenze femminili e per i ringiovanimento complessivo". 

Dopo Letta ha preso la parola il presidente Giorgio Napolitano che ha detto: "Non c'è bisogno di alcuna formula speciale per definire la natura di questo governo. È un governo politico, formato secondo la prassi, nato dalle forze parlamentari. È l'unico governo possibile e che non poteva tardare oltre. È il frutto di uno sforzo tenace del presidente e dei leader dei partiti nonostante le difficoltà. Le caratteristiche di novità, freschezza e competenza vi sono già stata dette". Napolitano ha quindi minimizzato il suo ruolo:  "Ho assecondato il lavoro di Letta e il suo impegno dopo averne dato le motivazioni nel mio discorso alle camere. L'auspicio è che questo governo si metta a lavorare subito in uno spirito di fervida coesione".

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