POLITICA E POTERE
Blocco dei ristorni: Jelmini e Cattaneo: "Si può fare, come ultima ratio". Lurati: "Proposta idiota"
Jelmini: "c'è la sensazione di essere dimenticati da Berna". Cattaneo: "Vorrei sapere qual'è la strategia del Governo". Lurati: "Ma che razza di amicizia è quella dei leghisti con il loro compari?"

BELLINZONA - Bloccare nuovamente i ristorni delle imposte alla fonte dei forntalieri? Il tema torna di prepotente attualità dopo che a tirarla fuori un'altra volta dal cassetto sono stati i due ministri leghisti Michele Barra e Norman Gobbi. In occasione del primo blocco decisivo fu il ruolo di Paolo Beltramineli che, con i due leghisti, portò a una maggioranza decisiva per la clamorosa decisione. di quella misura inedita se ne parlò a più livelli. Ma ora cosa ne pensano i presidenti dei partiti di Governo? 

Jelmini (PPD): "Prima la via diplomatica, ma se Berna non ci ascota allora si può considerare come ultima ratio"

Per il presidente del PPD Giovanni Jelmini il blocco dei ristorni deve essere la ultima ratio, prima bisogna intervenire a Berna attraverso i canali della politica e della diplomazia. Tuttavia, dice Jelmini, "la sensazione è quella di essere presi in giro, di non essere difesi e considerati né dal nostro paese, né da un paese che dovrebbe essere amico come l'Italia. Da ticinese il sentimento è quello di essere isolati. Ci sono alcuni dati di fatto che stiamo subendo: l'invasione dei padroncini, la vicenda del cantiere della ferrovia  Stabio-Arcisate (noi abbiamo fatto i compiti, gli italiani no), e la mancata rinegoziazione dell'accordo sui frontalieri che non è più attuale. Quindi penso che il blocco dei ristorni dei frontalieri, come ultima ratio, è uno strumento di pressione che si può usare. Quello che è sbagliato è che cresca un sentimento anti italiano tra la popolazione. Noi ce l'abbiamo con le istituzioni, non con il popolo italiano. È necessario che il nostro Consiglio di Stato in corpore faccia pressioni su Berna affinché intervenga concretamente per risolvere i problemi con l'Italia. Ci vuole un intervento politico, della diplomazia. Ma se questo non basterà, allora il blocco dei ristorni diventa l'unico mezzo di pressioni che noi ticinesi abbiamo. Per quanto riguarda il ruolo di Paolo Beltraminelli, che è anche presidente del Governo, c'è il rispetto dei ruoli".

Cattaneo (PLR): "Consiglio di Stato se ci sei, batti un colpo"

Sulla stessa lunghezza d'onda Rocco Cattaneo, presidente del PLR: "Io vorrei sapere a che punto è la trattativa tra Berna e Roma, vorrei sapere cosa sta facendo la consigliera federale Eveline Widmer Schlumpf, vorrei sapere se il nostro Consiglio di Stato sta facendo pressioni su Berna. Le lo sa? Io no! Non si sa più nulla. Quindi a mali estremi estremi rimedi, compreso bloccare i ristorni dei frontalieri. Sarebbe una estrema ratio, ma comunque qualcosa bisogna fare. Poi mi chiedo: nelle trattative con Roma si è mosso qualcosa? L'ho detto già quache tempo fa: ci vuole un capo cordata, qualcuno che, oltre a parlare italiano, conosca la realtà italiana e sappia come prenderli. In quella trattativa Berna guarda ai suoi problemi e i nostri, di regione periferica, vengono dimenticati. E intanto siamo sempre li sulla black list. Però, ripeto, mi piacerebbe sapere cosa sta facendo il nostro Consiglio di Stato, tutto il Governo leghisti compresi, in questo momento. Qual'é la strategia, se ce n'é una, ad esempio per contrastare i padroncini. Insomma se ci sono che battano un colpo".

Lurati (PS): "Se il problema sono i mancati finaziamenti da Roma, si potrebbero usare i ristorni per anticipare i costi della Stabio-Arcisate"

Contrario invece Saverio Lurati, presidente del PS: "Prima di esprimermi sui ristorni dei frontalieri, vorrei fare qualche considerazione. Questi leghisti che vanno a mangiare e bere con i loro compari della Lega Nord, ora chiedono il blocco dei ristorni dei forntalieri: mi chiedo che tipo di amicizia hanno. Inoltre questa di Barra e Gobbi mi sembra l'ennesima boutade che calpesta lo stato di diritto. Terza cosa: mi sembra idiota fare una proposta di questo tipo che andrebbe a penalizzare quei comuni d'otre confine che in questo momento devono essere nostri alleati. Piuttosto, per quanto riguarda il problema della Stabio-Arcisate, se il problema è un mancato finanziamento da Roma per l'opera, allora si potrebbe usare il ristorno come anticipo per permettere ai lavori di proseguire. Però in questo caso mi mancano acuni dettagli che spero di poter avere in occasione della prossima riunione della Commissione della gestione. Sarà l'occasione per capire anche il ruolo dell'impresa che si sta occupando del cantiere su versante italiano. Bisogna fare attenzione a non fare il gioco di qualcuno che magari fa pressioni solo per avere più soldi, e il sospetto per il momento c'é. Se così fosse non ci rimane che bloccare i contributi che la stessa ditta, che opera anche in Ticino, riceve".

 

ItaCa

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