POLITICA E POTERE
Commissione Logistica, Pronzini dopo quattro ore di audizione: "Ho detto tutto quello che so"
“L’audizione si è svolta in un clima sereno – racconta l'ex funzionario -. Ho risposto senza alcun problema alle domande che mi sono state poste"

di Marco Bazzi

BELLINZONA – Daniele Pronzini è stato, suo malgrado, per tre settimane con i riflettori puntati negli occhi. E questa mattina, finalmente, è stato sentito dalla Commissione parlamentare d’inchiesta sulla Logistica (CPIL), presieduta dal deputato Carlo Luigi Caimi. Una lunga audizione, durata ben quattro ore, chiesta dallo stesso Pronzini, stanco di giocare il ruolo di “pietra dello scandalo”.

“L’audizione si è svolta in un clima sereno – racconta Pronzini -. Ho risposto senza alcun problema alle domande che mi sono state poste. Ho detto tutto quello che so. Sono uscito tranquillo, come tranquillo ero entrato”.

Architetto, da 17 anni funzionario alla sezione cantonale della Logistica, Pronzini è stato coinvolto a metà maggio in un’inchiesta per reati finanziari, e pochi giorni dopo è stato silurato dal Governo. Ma non è tutto: è finito anche al centro di un’aspra polemica politica. Nella Commissione d’inchiesta si è scatenato un putiferio quando è venuto fuori che Pronzini - già coinvolto l’anno scorso nella vicenda dell’impresa di costruzioni CHIT, e sanzionato con un mese di sospensione dal Consiglio di Stato – non era stato interrogato dalla CPIL. La polemica è sfociata in una segnalazione penale per violazione del segreto d’ufficio nei confronti del deputato Sergio Savoia, che alla fine se n’è dimesso dalla Commissione. Ancora non si sa chi sia l’autore della segnalazione contro Savoia. Ma nel frattempo Pronzini s’è fatto avanti e ha chiesto a Caimi di essere sentito.

“Ho chiarito il mio ruolo all’interno della Logistica – dice a liberatv.ch -. Ho affrontato io stesso la questione CHIT limitatamente ai cantieri che erano di mia competenza. Ho portato i fatti di cui sono a conoscenza, come persona informata. Mi sono anche state chieste spiegazioni sul caso penale che mi ha recentemente coinvolto e ho spiegato anche quella vicenda. Il tutto in un clima sereno e molto pacato. Ho avuto l’impressione che i membri della Commissione siano tutt’altro che degli sprovveduti. Ripeto: io ho parlato dei fatti che conosco. I giudizi non sta a me darli. Sarà compito della Commissione”.

Sulla vicenda del suo licenziamento, Pronzini non vuole invece parlare. “È una questione di cui si sta occupando il mio legale, Luigi Mattei. Ma come ho detto, sono tranquillo e ho la coscienza a posto”.

 

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