Il consigliere di Stato della Lega replica al PLR di Coldrerio che lo mette all'indice per la vicenda dell'alcol al volante: "E l'illustre sindaco indagato per non aver pagato le imposte non li turba"?

COLDRERIO – Il bollettino della sezione PLR di Coldrerio dedica l’editoriale alla vicenda automobilistica del consigliere di Stato Michele Barra: il ministro fu beccato a guidare con un tasso alcolemico superiore allo 0,8 per mille poco prima di insediarsi in Governo. E Barra non ci sta e reagisce sul Mattino: “Chi è senza peccato scagli la prima pietra”, scrive e tira in ballo il sindaco (sospeso) di Vico Morcote: di ieri la notizia che Luido Bernasconi è indagato anche per non aver pagato le imposte come amministratore immobiliare.
Scrive Barra: “Riapparso “dopo una lunga assenza”, immagino notata da molti, il periodico dedica il suo editoriale... a che cosa? ai valori liberali? ai progetti per la po¬polazione locale? al ruolo del comune nella regione? No, niente affatto, le 58 righe sono praticamente dedicate alla Lega dei Ticinesi, alla nota vicenda del mio tasso alcolemico e in generale non a darsi un’identità pro¬pria ma a posizionarsi moralmente in contrapposizione al nostro movimento.
Che cosa è successo? Per la prima volta la Lega è entrata nel Municipio di Coldrerio, e questo brucia parecchio. Quindi, l’anonimo editorialista si interroga sulle ragioni della lenta ma costante erosione dei partiti storici senza potersene spiegare i motivi. Soprattutto gli appare inconcepibile che qualcuno possa riporre fiducia in un Consigliere di Stato che ha commesso l’infrazione stradale di cui mi sono reso colpevole io".
Prosegue il ministro leghista citando il foglio del PLR: “Dove rimangono la ragione, la correttezza e i valori civici?”, si chiede costernato l'editorialista. Certamente non solo in casa PLR, dove se ben ricordo qualche scivolata poco degna è stata fatta, l’ultima quella di un illustre sindaco indagato per amministrazione infedele e che già ha ammesso di non avere pagato le imposte per anni. Ma questo non turba i liberali radicali di Coldrerio, a quanto pare, che invece si chiedono perché i cittadini “rincorrono le chimere populiste”.
Forse lo fanno perché noi leghisti siamo persone normali, che si impegnano e lottano, che ammettono le loro debolezze, che sbagliano e si rialzano e sanno che errare è umano. E forse – anzi di sicuro – lo fanno perché invece di preoccuparci delle colpe degli altri noi leghisti ci prendiamo a cuore i problemi reali della gente e ci battiamo per trovare delle soluzioni vere”.