POLITICA E POTERE
Lega, Primo Agosto senza il Nano. Parlano i "colonnelli": "Combattiamo per la libertà!"
Il movimento festeggia a Olivone e schiera tutte le sue personalità: Borradori, Gobbi, Quadri, Barra, Pantani, Boris e Attilio Bignasca: "La Lega è viva più che mai". GUARDA LE FOTO

OLIVONE – La Lega ha celebrato il primo Primo Agosto senza Giuliano Bignasca a Olivone. E la festa è stata in suo onore. La parte ufficiale, durante la quale – su un podio piazzato su un ‘pick-up’ - hanno parlato i “colonnelli”, è stata aperta dalla municipale leghista di Blenio Claudia Boschetti, che ha dato il benvenuto ai presenti.

Boris Bignasca: frecciate a stampa e magistratura

Per primo ha preso la parola Boris Bignasca, ricordando suo padre. E ha sferrato un attacco ai media, giornali e tivù: “Non sono indipendenti perché ogni volta cercano una scusa per attaccare la Lega. I giornalisti non sono indipendenti ma devono compiacere i loro padroni”.

Critiche anche ai magistrati: “Ogni volta cercano le virgole sul Mattino per cercare di farlo chiudere. Ma noi non molliamo”.

Boris Bignasca ha poi allargato l’orizzonte: “Berna e Bruxelles sono avversarie del Ticino e non ci regaleranno mai niente. Quello che vogliamo dobbiamo prendercelo combattendo. Quindi tutti noi dobbiamo continuare a batterci contro questi avversari e non dobbiamo mollare neanche di un centimetro. Viva la lega, viva il Ticino, viva il Nano, viva la Svizzera”.

Norman Gobbi: “Combattiamo per la libertà”

Ha poi preso il microfono Norman Gobbi: “La folla leghista è motivata da uno spirito di amor patrio e combatte con questo spirito. Nel ‘92 ha combattuto contro lo Spazio economico europeo. Oggi, a 21 anni di distanza, combattiamo ancora per la libertà. La libertà e un concetto oggi sempre più limitato. Il Parc Adula, per esempio (ndr: criticato anche dalla municipale Boschetti) vuole limitare la libertà di chi vive nelle valle. Ci sono sempre nuove leggi e ordinanze che pongono il cittadino sotto tutela invece di proteggerlo. Stiamo perdendo la liberta, ma la Svizzera è una nazione nata dalla voglia di libertà. Oggi non dobbiamo cedere perché siamo un Paese che deve mantenere la libertà che ha conquistato”.

Gobbi ha speso due parole anche sull’esercito: “È l’unica garanzia per la liberta e la sicurezza del nostro Paese. quindi non smantelliamolo quando il 22 settembre andremo alle urne”.

Roberta Pantani: "La Lega è delle donne"

Dopo Gobbi ha preso la parola la consigliera nazionale Roberta Pantani: “La Svizzera è la nostra Patria con la “p” maiuscola e dobbiamo batterci contro chi vuole svendere i valori che hanno contraddistinto la nostra storia in questi 722 anni”.

Pantani ha poi parlato delle donne: “La Lega è piena di donne. A Berna inizialmente pensavano che nella Lega non esistevano le donne e invece ce ne sono tantissime impegnate politicamente, ed elette nei vari consessi”.

Marco Borradori: “Sappiamo lavorare e lo stiamo dimostrando”

Il sindaco di Lugano, Marco Borradori, ha ricordato Giuliano Bignasca: “A Lugano abbiamo raggiunto l’obiettivo che si era posto il Nano e ce l’abbiamo fatta grazie a lui. Tutti noi lo porteremo sempre nel nostro cuore e ci mancherà tantissimo. Ma devo dire grazie anche a chi in questi mesi è riuscito a tenere in piedi la Lega, grazie soprattutto ad Attilio, Antonella e Boris Bignasca, che hanno contribuito tantissimo a tenere unito il movimento, e grazie a Lorenzo Quadri, he è riuscito a tenere alto il Mattino”.

Della Lega, ha aggiunto Borradori, “si è sempre detto che critica ma non sa lavorare. Non è vero, perché la lega sa lavorare. Mi manca Bellinzona a volte, ma sono felice che Gobbi e Barra stiano lavorando bene e che il mio ex dipartimento funzioni. Ora a Lugano abbiamo preso tutte le responsabilità che potevano prendere: ruolo di sindaco, finanze, molti dicasteri, e tutti e tre stiamo dando il massimo vogliamo lavorare bene e con responsabilità”. 

La lega, ha concluso, rimarrà grande se riuscirà a mantenere lo spirito di libertà, ma anche la volontà di lavorare e di impegnarsi fino in fondo per il Ticino: “Dobbiamo correre qualche rischio e tirare fuori dal nostro cuore qualcosa di più, come ci ha insegnato il Nano”.

Lorenzo Quadri: “Se non chiudiamo le frontiere moriremo”

È stata poi la volta del consigliere nazionale Lorenzo Quadri: “Ci sono stati numerosi cambiamenti e scombussolamenti negli ultimi mesi nella Lega ma siamo rimasti uniti grazie ad Attilio, Antonella e Boris e abbiamo vinto la battaglia a Lugano. Inostri amici sono tanti. È la stampa di regime che si è inventata ogni sorta di menzogna per darci per morti o per mettere zizzania al nostro interno. Il tentativo é fallito e non ce la faranno mai a distruggerci, nemmeno nei prossimi vent’anni”.

La lega, ha aggiunto, è unita e combatte per il Ticino e i ticinesi. “Le difficolta oggi per il Ticino e per la Svizzera si moltiplicano. Siamo in balia di un Consiglio federale debolissimo che sta svendendo il nostro Paese e i suoi cittadini, incapace di difenderci da un’Europa fallita, da gli Stati Uniti e dagli organismi internazionali. Purtroppo il Governo alza bandiera bianca e calano le braghe ancora prima che il nemico abbia fatto le sue richiesta. Dovremmo fare una carovana della libertà al giorno contro questi signori”.

Ha proseguito il consigliere nazionale: “Se pensiamo che nel 1291 la Svizzera era nata per difendersi dal nemico invasore, dobbiamo constatare che oggi la situazione è un po’ diversa perché i nostri governanti non ci difendono più. Abbiamo anche nemici interni: europeisti che vogliono cancellare la nostra Svizzera per portarci in Europa. Noi dobbiamo batterci e dire basta. Non sono semplici proclami: la situazione è diventata davvero drammatica con l’apertura delle frontiere. Se vogliamo che la Svizzera viva dobbiamo chiudere frontiere, se no moriremo”.

Michele Barra: “Ho fatto le mie mosse. Ora tocca al Governo”

Il consigliere di Stato Michele Barra ha detto: “Sto facendo di tutto con l’amico Norman per onorare il mio mandato e stiamo lavorando bene insieme. Stiamo cercando di aiutare tutti. Io ho fatto le prime mosse commissionando un rapporto su padroncini e lavoratori distaccati. Ora spetta al Consiglio di Stato fare le sue”.

Attilio Bignasca: “Ieri è nato il futuro presidente”

Infine, il coordinatore Attilio Bignasca. Poche parole, un ringraziamento a tutti i presenti e a coloro che hanno contribuito a sostenere la Lega dopo la morte di suo fratello. Ieri, ha detto, sono diventato nonno. “Ieri è nato il futuro presidente della Lega”. Insomma, la dinastia continua.

emmebi

Resta connesso con Liberatv.ch: ora siamo anche su Whatsapp! Clicca qui e ricorda di attivare le notifiche 🔔
In Vetrina

EVENTI, CULTURA, TERRITORIO

Gigio Pedrazzini: "Vi racconto il mio Film Festival. Le finanze, la governance, le radici..."

06 AGOSTO 2026
EVENTI, CULTURA, TERRITORIO

Hotel Belvedere Locarno, dove il cinema vive oltre lo schermo

03 AGOSTO 2026
MEDICI IN PRIMA LINEA

Medici di famiglia, nasce SMaRTi: "Un modello unico in Svizzera"

02 AGOSTO 2026
LETTURE

“La montagna incantata”: il Monte San Giorgio come non l’abbiamo mai letto

16 LUGLIO 2026
EVENTI, CULTURA, TERRITORIO

A San Bernardino apre Piazzetta Brocco, il nuovo salotto nel cuore del villaggio

14 LUGLIO 2026
LETTURE

Tra amore, memoria e inquietudine: le novità di Dadò editore per l’estate

14 LUGLIO 2026
LiberaTV+

POLITICA E POTERE

La nota del Governo: Zali rinuncia alla responsabilità politica di Polizia e Magistratura

23 LUGLIO 2026
LISCIO E MACCHIATO

"Berna ci frega con gli ucraini!". E De Rosa e i paletti sui ristorni

18 MAGGIO 2026
LISCIO E MACCHIATO

Mirante-Sirica, che scontro. E l'UDC contro il PLR

12 GIUGNO 2026