POLITICA E POTERE
Cavalli striglia il PS: "È una candela che si sta a poco a poco spegnendo. Pronti a intervenire"
Il leader storico della sinistra ticinese annuncia: "Il partito ha bisogno di una riflessione dopo i disastri elettorali. Tra un paio di settimane potremmo lanciare un'azione politica interna". Poi cannoneggia Pesenti sul sostegno al raddoppio de Gottardo
BELLINZONA - Inutile nasconderlo: l'adesione di Patrizia Pesenti al Comitato a favore del raddoppio del Gottardo è una notizia rilevante. Lo è in senso lato, politicamente, come pure, più nello specifico, per la sinistra ticinese. Perché il partito socialista, sia a livello cantonale e che svizzero, è contrario al secondo tubo, e Patrizia Pesenti, pur con tutta l'autonomia che si è sempre presa, è pur sempre un ex Consigliera di Stato, con più di un risultato elettoralmente brillante nel curriculum. Pesenti ha da sempre incarnato l'ala ultra socialdemocratica del PS o, per dirla con faciloneria, il centrodestra della sinistra. Anche per questo, forse, è sempre piaciuta più fuori che all'interno delle mura del partito. La notizia è importante, si diceva, ma non sorprendente. Almeno per Franco Cavalli. A uno degli uomini simbolo della sinistra ticinese, che all'interno del PS sta dalla parte opposta rispetto a Pesenti, abbiamo chiesto un opinione sulla decisione dell'ex ministra di schierarsi così apertamente a favore del raddoppio. E tutto doveva iniziare e finire qui, con un commento su un fatto di cronaca politica. Invece Cavalli, come spesso gli capita, rilancia e sorprende, regalandoci una mezza notizia. Ma andiamo con ordine, cominciamo da Pesenti: "Non sono meravigliato - esordisce Cavalli - perché Patrizia Pesenti ha sempre avuto su tutti i problemi importanti della politica svizzera, delle posizione che non erano quelle del PS nazionale, quando non erano in aperto contrasto. Cito ad esempio la politica delle droghe ma se ci penso potrebbero venirmi in mente decine di esempi. E queste differenze sono emerse anche a livello cantonale. Oltretutto se si considera che lei ha sempre avuto una sostegno diretto o indiretto dalla destra luganese e della Lega, ecco che i conti tornano facilmente..." Detto questo, Cavalli si dice convinto che la posizione di Pesenti non creerà nessun danno né al PS e neppure a chi si oppone al secondo tubo: "Sono sicuro che non creerà nessun danno - afferma - perché l'influenza politica che ha in Ticino è minima, oserei dire addirittura irrilevante. Quando era in lista a Lugano, nella votazione interna alla sua sezione sulla composizione delle liste, cioè in casa sua, è arrivata quasi ultima, quindi…e poi non è che i ticinesi voteranno a favore del raddoppio perché lo dice la Pesenti, tanto meno quelli di sinistra. Detto questo, sicuramente era meglio se non aderiva al comitato, ma ognuno fa quel che crede".Forse Cavalli ha ragione o forse no, solo i fatti lo diranno. Certo alla mente del cronista ritorna un episodio che assomiglia tanto a quest'ultimo, quanto meno per lo sfondo para ambientalista. Vale a dire quando il PS si divise sulla votazione contro la centrale di Lünen. Il partito era ufficialmente schierato contro il carbone tedesco, ma alcuni esponenti, in particolare alcuni socialdemocratici e altri rappresentanti dell'ala sindacale, aderirono al controprogetto di Fabio Regazzi, che vinse nettamente. Ecco, Cavalli non pensa che possa ripetersi lo stesso meccanismo? In altre parole, non crede che una parte della sinistra la pensi come Pesenti? "Non sonno in grado di esprimermi sul parallelismo che ha fatto, anche perché non ricordo con esattezza le dinamiche che portarono a quelle divisioni sulla votazione di Lünen. Penso però che sia giunto il momento di fare una riflessione di fondo all'interno del PS e sul futuro del PS. Siamo oggettivamente in chiara difficoltà, basti vedere i risultati disastrosi alle cantonali, in parte alle federali, e alle comunali di Lugano. Inoltre siamo un partito ormai senza giovani. Serve un grosso sforzo di rinnovamento. E le anticipo una cosa: tra un paio di settimane potremmo decidere di prendere un'iniziativa politica all'interno del partito".Una specie di riedizione di Prospettive socialiste (il gruppo nato in opposizione ad Incontro democratico)? "Una specie…ma di più non le dico".Ma, brutalmente, di chi è la colpa? Deluso dalla presidenza Lurati? "Guardi, non mi interessa personalizzare. Dico soltanto che oggettivamente si ha l'impressione che il PS sia una candela che fa sempre meno luce, che si sta a poco a poco consumando e spegnendo. L'ultimo risultato brillante del partito l'ho fatto io nella corsa agli Stati. Se penso ai voti che ho raccolto io a Lugano, rispetto ai risultati del PS alle ultime comunali cittadine, è evidente che c'è un enorme problema da risolvere. Così non va".

AELLE
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