Intervista al leader socialista, tra i promotori del nuovo movimento di sinistra lanciato questa mattina con Giancarlo Nava e Enrico Borelli: "È un atto di sfiducia verso il PS ticinese: ormai è come il PD in Italia"

BELLINZONA - Oggi l'annuncio: Franco Cavalli, con Enrico Borelli e Giancarlo Nava, hanno comunicato ufficialmente la nascita di un nuovo movimento politico: "Forum alternativo" (per saperne di più clicca qui). Cavalli, è la nascita di un nuovo partito?
"Speriamo sia la nascita di un nuovo movimento che, proprio incarnando lo spirito movimentista, cerchi di rilanciare una politica di sinistra più incisiva e più all'attacco. Un altro obbiettivo è quello di abbattere le storiche barriere che ci sono nel nostro campo in modo da creare uno spazio di attività e una casa per i tantissimi cani sciolti, per gli apolidi, che si sentono di sinistra ma non si riconoscono in nessuno dei soggetti istituzionali del panorama politico".
Insisto e riformulo la domanda: esclude che questo movimento possa presentarsi alle elezioni?
"Non bisogna escludere niente. Ma non abbiamo lanciato questa iniziativa con uno scopo elettorale. Non ne abbiamo neppure ancora parlato. La storia però insegna che iniziative nate in un certo modo, poi si trasformano. Dunque, chissà, vedremo...".
Che differenza c'è tra questo movimento e "Prospettive socialiste", la corrente che lanciò alcuni anni fa in opposizione ad Incontro Demcoratico?
"Questo nuovo soggetto, al contrario di Prospettive socialiste, non si situa all'interno del PS. Secondo le nostre valutaziuoni non ci sono in questo momento le condizioni per un rilancio di questo tipo dall'interno del partito. E poi noi ci rivolgiamo ai membri del PS ma non solo".
Insomma, mi dice che a suo avviso è impossibile rianimare il PS dall'inerno.
"Al momento attuale non paiono esistere le condizione per rianimarlo dell'interno. Nella sezione ticinese ci sono troppi dirigenti che dimenticano che nello statuto del PS svizzero c'è tra gli obbiettivi il superamento del capitalismo. Ecco, noi ci rivogliamo a quei socialisti che pensano di voler rispettare anche quel punto del programma".
La somma di PSA e PST, come sempre accade in politica, non ha dato un risultato matematico esatto. Non è che con questa operazione state, con tutte le virgolette del caso, cercando di ricreare un binomio a sinistra?
"Il PSA era nato sullo slancio del '68, che io assolutamente non rinnego. A posteriori però dico che quella rivoluzione ha avuto un difetto, lo stesso del PSA. Vale a dire di essere nata soprattutto grazie a rampolli della classe media che si ribellavano ai padri, e che avevano un atteggiamento elitario. Questo movimento nasce invece partendo dalla convinzione che attualmente in Svizzera sono i sindacati oltre ai giovani socialisti al nord delle Alpi il punto da cui ripartire".
Dite che volete unire, ma se avrete successo, e soprattutto se vi presenterete alle elezioni, inevitebilmente nel PS vi accuseranno di essere gli architetti di un'operazione scissionista.
"Già con Prospettive Socialiste, che era nata per rilanciare il dibattito all'interno di un PS moribondo, ci accusarono di aver dato vita a una corrente scissionista ed elettoralistica. Quindio sono sicuro che una parte della nomenclatura giudicherà questo nuovo movimento in quel modo. Anche se in realtà non è così".
Beh, Cavalli, non sarà un'operazione parascissionista ma quanto meno è un atto di forte sfiducia nei confronti del PS.
"È sicuramente un atto di sfiducia ma verso il PS ticinese. C'è al contrario un certo apprezzamento verso il PS svizzero e soprattutto verso i giovani socialisti svizzeri, che stanno facendo cose straordinarie, e in Ticino invece neppure esistono. A questo proposito, tra i nostri obbiettivi principali c'è anche quello di un forte rinnovamento generazionale: un partito senza giovani è un partito destinato a morire. Il PS in Ticino sta andando come il PD in Italia".
Parla di rinnovamento generazionale, di un PS ticinese senza i giovani, ma questo vostro movimento è capitanato da lei e da Nava, che non siete proprio ragazzini di primo pelo...
"Sicuramente non siamo ragazzini. Ma c'è anche Enrico Borelli che rappresenta la nuova generazione. E a lui se ne aggiungeranno molti altri".
Un'ultima domanda. Rispondendo alle sue recenti critiche al partito, il presidente Saverio Lurati ha detto che non c'era certo bisogno di Cavalli per capire che il PS è in difficoltà e ha bisogno di rinnovamento. Cosa risponde?
"Io spero che Lurati abbia ragione, ma vorrei vedere dei fatti. Non metto in dubbio la sua buona volontà ma non ci sono risultati".