Il capogruppo PPD all'attacco: "Il partito di maggioranza relativa non ha preso in mano la conduzione del Paese. E sulla road map riunioni farsa"

BELLINZONA - Di finanze cantonali e di una politica cantonale incartata e incapace di trovare soluzioni. Il capogruppo del PPD Fiorenzo Dadò, in un'intervista rilasciata al Caffè, esprime come suo costume giudizi netti e taglienti sull'attualità politica.
"È una situazione che arriva da lontano - dice a proposito della crisi delle casse cantonali - da quando ai tempi delle vacche grasse non si è badato a spese e si è elargito a destra e a manca. E così la spesa è esplosa. Cresce per personale, ma non solo..."
Un rompicapo da risolvere, quello delle finanze cantonali, reso ancora più complesso dalla composizione politica del Parlamento: "Il fatto è che abbiamo un Gran Consiglio troppo frazionato - spiega Dadò -. Ma soprattutto manca una vera forza trainante. Il partito di maggioranza relativa, la Lega, non ha preso in mano la conduzione del Paese, per questo ci troviamo in una fase di stallo".
"È una legislatura poco edificante - aggiunge nell'intervista al domenicale - . Se il popolo non farà della scelte più chiare non vedo come si possa cambiare". Serve il maggioritario? "Per il governo certamente no, per il parlamento forse, ma dipende dal tipo di maggioritario", risponde.
Martedì prossimo il Consiglio di Stato presenterà ai capigruppo dei partiti di Governo la road map, ossia il piano di risanamento imposto dal Gran Consiglio. Ma ancora prima che le carte siano tutte sul tavolo, il giudizio di Dadò è già molto critico: "Sono molto deluso, abbiamo dato quest'opportunità al governo l'anno scorso per l'approvazione del preventivo, ma è stata un'occasione sprecata. Abbiamo fatto solo delle riunioni farsa. Non abbiamo visto nessuna vera proposta, né abbiamo potuto prendere decisioni operative. A 10 mesi dalla sua istituzione, non mi pare abbia partorito granché".