POLITICA E POTERE
Asilanti a Losone, Bertoli durissimo: "Se ci indigna Lampedusa, basta fantasmi"
Il ministro, residente del comune del Locarnese, si scaglia contro chi polemizza per la decisione di Berna di ospitare all'ex caserma i richiedenti l'asilo a partire dal prossimo anno

LOSONE - La decisione di Berna di ospitare nell'ex caserma di Losone i richiedenti l'asilo a partire dal prossimo anno, ha immediatamente, come prevedibile, suscitato un'ondata di polemiche. "Sono sconcertato - ha subito detto il sindaco Corrado Bianda- e scriveremo immediatamente alla Confederazione chiedendo spiegazioni". 

Sui social network si susseguono commenti e prese di posizioni scoppiettanti. Tra queste, spicca quella del ministro Manuele Bertoli, residente nel comune del locarnese, che, di prima mattina, ha postato un commento dal titolo eloquente "Basta ipocrisie".

"Qualche giorno fa  - scrive Bertoli - l’ennesima strage di Lampedusa ha finalmente scosso la coscienza di molti, molti che non vogliono sapere, che non vogliono guardare. Non è passato che qualche giorno e arriva la notizia che le autorità bernesi vorrebbero usare la caserma di Losone per tre anni per dare alloggio a un centinaio di rifugiati, una notizia che era ampiamente prevista". 

"La situazione sul fronte dell’asilo è grave - prosegue il ministro - Berna fa quel che ha detto e che la nuova legge le permette e noi ci meravigliamo? Non credo proprio che l’arrivo di un centinaio di persone in fuga dalla guerra debba costituire un problema per una comunità che 70 anni or sono, in condizioni di ben maggiore povertà, seppe accogliere un certo numero di profughi, segnatamente polacchi, anch’essi in fuga dalla violenza".

"Se davvero Lampedusa non ci è indifferente, se come ha recentemente detto il papa giudichiamo quel che è accaduto una vergogna, se non siamo diventati insensibili al punto di non voler sapere nulla di quanto ci accade fuori casa - argomenta Bertoli - smettiamo di agitare fantasmi attorno alla prospettiva di avere per un po’ di tempo un centro rifugiati della Confederazione a Losone, Comune dove abito". 

"Con un po’ di buon senso la situazione potrà e dovrà essere gestita e, se lo si vorrà, sarà anche un’occasione per capire meglio che quel che vediamo in televisione tutte le sere succede davvero, succede non troppo lontano da noi e, lo si voglia o no, ci coinvolge E ci riguarda", conclude il Consigliere di Stato socialista.

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