Impossibile ormai passeggiare in centro senza venir tempestati di richieste d’acquisto, al Municipio di chiede quindi di fare chiarezza sulle condizioni di lavoro di queste persone e cosa intende fare per ridurre a arginare questo fenomeno

LUGANO – I venditori di rose sono un fenomeno ben conosciuto in Italia e non solo. Sempre più spesso infatti anche nei locali e per le strade del Ticino capita di esser fermati da ambulanti che, più o meno insistentemente, cercano di vendere le loro rose.
Così anche a Lugano dove “negli ultimi tempi nel centro, e in molti dei suoi locali pubblici, si è notato un aumento preoccupante di venditori ambulanti di rose provenienti presumibilmente dalla vicina Italia”. “Lugano città delle rose” quindi? Questo almeno chiedono Marco Seitz e Flavio Pesciallo (Lega) e Paolo Toscanelli (PLR) con un’interrogazione al Municipio cittadino.
“Tale fenomeno – spiegano gli interpellanti – è facilmente visibile semplicemente fermandosi all’interno di un bar o passeggiando per le vie della Città. Infatti, vista la grande concentrazione di venditori venutasi a creare, non si può fare a meno di venire sistematicamente, e insistentemente, tempestati di richieste di acquisto da parte di differenti individui”.
La principale preoccupazione di fronte a questo ‘nuovo’ fenomeno, motivano ancora, è che “presumibilmente, queste persone siano sfruttate da individui senza scrupoli che approfittano delle festività natalizie per incrementare questo giro d’affari che negli ultimi tempi è proliferato senza incontrare ostacoli. Settore in cui, presumibilmente, non esistono contratti di lavoro e assicurazioni sociali”.
Per questi motivi i tre, accompagnati da vari esponenti dei loro partiti, chiedono al Municipio di Lugano di fare chiarezza sulla questione: “Da dove provengono e quante sono tutte queste persone? Lavorano indipendentemente, si tratta di un gruppo organizzato o sono semplicemente sfruttati da persone senza scrupoli? Questi venditori ambulanti hanno un regolare permesso di vendita? In caso negativo che provvedimenti vorrà intraprendere per ridurre, e arginare, questo tipo di lavoro illegale?”