BELLINZONA - Marko Tomic è stato in Ticino senza avere il permesso per farlo. Lo scrive il Consiglio di Stato in risposta a un'interrogazione del deputato leghista Daniele Caverzasio. Una risposta in cui il Governo non nasconde una forte irritazione per l'accaduto. A cominciare da come è stata appresa la notizia: "Il Consiglio di Stato è venuto a conoscenza della presenza nel Cantone Ticino di Marko Tomic dallo stesso mezzo di informazione (Ticinonline) consultato dall'interrogante".Tomic, condannato a 10 anni per omicidio intenzionale per avere nel febbraio del 2008 provocato con altri due giovani la morte di Damiano Tamagni, sta scontando la pena nel Canton Friborgo. Nell'aprile dello scorso anno ha ottenuto un permesso ma, sottolinea il Consiglio di Stato, "l'autorità competente aveva vincolato questo primo congedo a condizioni e oneri restrittivi, tra i quali l'indicazione secondo cui l'interessato poteva soltanto recarsi nei cantoni Friburgo, Neuchatel o Berna". Di conseguenza, aggiungono i ministri, la presenza di Tomic in Ticino è "una violazione delle norme di condotta imposte dall'autorità".Un comportamento che il Consiglio di Stato critica apertamente: "non possiamo che esprimere sconcerto dinanzi alla violazione operata dall'interessato alle norme di condotta predisposte dall'autorità competente". E proprio a seguito di questi comportamento "venendo a mancare i presupposti di fiducia alla base della concessione del regime di agevolazione, l'autorità competente ha provveduto a reintegrare l'interessato in carcere chiuso e sospeso tutti i congedi".Il Governo precisa infine che Tomic non può essere espulso in quanto cittadino svizzero regolarmente domiciliato in Ticino.