Così il deputato leghista nel lanciare un’interrogazione in merito al Governo in cui spiega: “La nevicata eccezionale ha colto tutti impreparati, ma bisogna pur domandarci se gli impianti della SES siano ancora all’altezza delle esigenze attuali”

MENDRISIO – Nella mattinata di oggi la SES (Società Elettrica Sopracenerina) ha comunicato che nell’alto Ticino si continua a lavorare per riparare i danni causati dalla nevicata record di Natale.
Facendo il punto della situazione, la Società ha informato che “si protraggono i guasti in particolar modo sulle linee secondarie a bassa tensione nelle seguenti località: Vallemaggia (in alcune zone di Cerentino e Niva); Valle Leventina ( in alcuni punti di Dalpe, Prato Leventina, Quinto, Catto, Deggio, San Martino e Piora); Valle di Blenio (in alcune zone di Aquila, Campo Blenio - da Camperio a Paina Segno e sui Monti di Campo Blenio -, Leontica, Lottigna, Olivone e Val Pontirone). Mentre a Sobrio e Leontica l'erogazione di corrente elettrica è stata completamente ripristinata”.
E rinnovava poi l’invito a “non avvicinarsi e a non toccare fili o cavi elettrici caduti a terra, in quanto vi è pericolo di venire in contatto diretto con la corrente elettrica”.
Nonostante le rassicurazioni iniziali quindi, che volevano la situazione risolta entro le 24 ore, i disagi per l’approvvigionamento elettrico nelle valli superiori del Sopraceneri continuano. Ed è pur vero, si è trattato sì di abbondanti nevicate a dir poco eccezionali, ma quanta parte ha nell’esito di queste il fatto che le infrastrutture siano “vetuste e non più attuali”? Così Massimiliano Robbiani che con un’interrogazione di oggi gira la domanda al Governo.
Nel testo presentato dal deputato leghista si legge: “In un primo tempo secondo la SES il ripristino dell’energia elettrica nella valle di Blenio, in Vallemaggia e nella valle Leventina doveva essere risolto entro 24 ore. A quanto pare l’ottimismo iniziale si è rivelato con i fatti non veritiero e la situazione dopo ben quattro giorni dal blackout totale è lungi dall’essere totalmente risolta. In effetti, oggi 28 dicembre, ci sono ancora molti guasti nelle linee secondarie che comportano moltissimi disagi agli utenti delle valli”.
Infatti, aggiunge, i tantii uomini “impegnati giorno e notte della SES per cercar di far tornare il tutto alla normalità evidenziano molti più danni su tutta la linee elettrica di quanti se ne erano previsti inizialmente. Se da una parte la nevicata eccezionale ha colto tutti impreparati, dall’altra bisogna pur domandarci se le infrastrutture della SES siano ancora all’altezza delle esigenze attuali o se siano in buona sostanza impianti vetusti e inaffidabili”.
Per queste ragioni, Robbiani chiede al Consiglio di Stato: “Il Governo intende “aprire un fascicolo” per valutare eventuali responsabilità che hanno causato questo blackout generale nelle valli del Sopraceneri? La SES quando prevede di interrare tutte le linee elettriche per evitare così in futuro queste situazioni inaccettabili? Quanti uomini sono stati impiegati per ripristinare il tutto e per quante ore? A quanto ammonta il costo totale dell’operazione ripristino? Cosa intende fare la SES a breve termine affinché un simile episodio non accada più?”
Ma soprattutto, ed è la seconda domanda che il deputato rivolge al Consiglio, “I mancati investimenti, a favore di lauti stipendi ed emolumenti a tutti i membri della CDA, da parte della SES alle infrastrutture elettriche possono aver provocato questi numerosi disagi?”