POLITICA E POTERE
Lotterie hot, il PS: “Porre fine ai giochi che mettono in palio esseri umani”
Dopo la notizia odierna relativa alle riffe nei postriboli, con in premio prestazioni sessuali, non si sono fatte attendere le reazioni. Scatta l’interrogazione socialista

BELLINZONA – Sesso come premio alla lotteria? Questa mattina il tema è stato ripreso da molti media cantonali (leggi articolo correlato). La pratica sembra diffusa in diversi postriboli ticinesi. 
A non tutti però è piaciuto questo sistema di marketing per attirare nuovi clienti. Poco fa infatti il Partito Socialista ha inoltrato un’interrogazione al Governo dove si chiede di mettere fine a queste pratiche. A firmare l’interrogazione sono Pelin Kandemir Bordoli, Carlo Lepori, Ivan Cozzaglio, Francesco Cavalli, Henrik Bang, Gianrico Corti, Bruno Cereghetti, Raffaella Martinelli. 

Il fenomeno, come spiegato nel comunicato dei socialisti, era già emerso nel 2011 e un’altra relativa interrogazione era già stata inoltrata dal gruppo al Governo: “Nella risposta alla nostra interrogazione del 31.3.2011 il Consiglio di Stato concordava con la posizione del gruppo PS, giudicando queste proposte lesive della dignità delle persone. Inoltre il Consiglio di Stato aveva segnalato immediatamente la situazione al competente Ministero pubblico per gli accertamenti del caso.” Afferma il comunicato.

I firmatari chiedono pertanto in conclusione al Consiglio di Stato “un intervento urgente che metta fine definitivamente a lotterie, riffe (e simili) che mettano in palio come premio un essere umano. Inoltre chiediamo al Governo di indicare quali misure sono state intraprese dopo la segnalazione del primo caso.” 

Secondo i socialisti inoltre le lotterie “sexy” potrebbero essere contrarie all’art. 195 del Codice penale svizzero, che recita: “chiunque lede la libertà d’azione di una persona dedita alla prostituzione sorvegliandola in questa sua attività o imponendole il luogo, il tempo, l’estensione od altre circostanze inerenti all’esercizio della prostituzione è punito con una pena detentiva sino a dieci anni o con una pena pecuniaria ”.

red

Resta connesso con Liberatv.ch: ora siamo anche su Whatsapp! Clicca qui e ricorda di attivare le notifiche 🔔
In Vetrina

PANE E VINO

Vini in Villa torna a Lugano: oltre 200 etichette da scoprire

22 OTTOBRE 2026
TELERADIO

Questa sera a Matrioska "le piazze in rivolta"

21 OTTOBRE 2026
EVENTI, CULTURA, TERRITORIO

Dal teatro di Oscar Wilde alla fantascienza di Blade Runner: il LAC tra inganni, passioni e intelligenza artificiale

20 OTTOBRE 2026
LETTURE

Due voci della poesia ticinese: Morgantini e Allidi raccontano la vita tra dolore, memoria e rinascita

19 OTTOBRE 2026
PANE E VINO

Il Ticino si racconta a tavola: vino, sapori e tradizioni per conquistare nuovi turisti

18 OTTOBRE 2026
OLTRE L'ECONOMIA

Andrea Gehri: la bussola, Vitta, lo Stato, le finanze... E un nuovo Libro Bianco

17 OTTOBRE 2026
LiberaTV+

ANALISI

Antonio Perugini: Zali, Ermani, il Consiglio della Magistratura, il rapporto Galliani...

18 OTTOBRE 2026
SECONDO ME

Oliviero Pesenti: "Prima bisogna creare il lavoro, poi difenderlo"

17 OTTOBRE 2026
SECONDO ME

Roberto Caruso: "L’abito per fare scuola"

13 OTTOBRE 2026