POLITICA E POTERE
PS-Savoia, che botte! I socialisti: "Da Sergio propaganda di estrema destra". La replica: "Intellettuali piccolo borghesi"
Scambio a distanza al vetriolo tra i vertici del partito socialista e il coordinatore dei Verdi. A scatenare la polemica l'iniziativa "Contro l'immigrazione di massa"

BELLINZONA - Che il PS e Sergio Savoia se le diano di santa ragione, non è certo una novità. E da diverso tempo ormai. Ma l'ultima polemica tra i socialisti e il coordinatore dei Verdi è comunque degna di nota per l'intensità dello scontro e per il "peso" delle prese di posizione. 

Tutto comincia la scorsa settimana con un articolo di Franco Cavalli che critica duramente il sostegno degli ecologisti ticinesi all'iniziativa "Contro l'immigrazione di massa". Segue la replica di Savoia che accusa i socialisti di essersi imborghesiti e di non avere più a cuore e soprattutto di non difendere, per ragioni ideologiche, i nuovi proletari: figli, a suo dire, degli effetti negativi della libera circolazione. 

Ieri, a scendere in campo nella querelle, è addirittura l'Ufficio presidenziale del PS, guidato dal presidente Saverio Lurati, che diffonde un comunicato durissimo contro il timoniere dei Verdi.  

"Non desideriamo entrare nel confronto politico sulle ragioni per cui il prossimo 9 febbraio si debba sostenere o avversare l’iniziativa UDC sull’immigrazione, tema sul quale il nostro partito si è già espresso, motivando con chiarezza il suo No all'iniziativa UDC, ma rispondere alla cattiveria manifestata dal coordinatore dei Verdi sabato sul Corriere del Ticino verso la dirigenza socialista", esordiscono i vertici del PS.

"I cenni al presunto disinteresse verso i lavoratori e le lavoratrici, verso il futuro dei giovani e verso i posti di lavoro, attribuito alla dirigenza socialista da parte di Savoia nel suo contributo non sono altro che il tentativo rabbioso di spostare il confronto dagli argomenti alle persone, dalla politica alla denigrazione personale, oltretutto infarcita di evidenti menzogne. Cose già viste, ma solo nel quadro della propaganda di estrema destra più bieca e più falsa", affondano i socialisti.

"Un metodo - si conclude la nota - che antepone gli attacchi al ragionamento e che qui denunciamo come del tutto inaccettabile. Un metodo che purtroppo intralcia un lavoro assieme ai Verdi sui tanti obiettivi comuni, di cui tutti potremmo beneficiare, a causa dei rancori personali di Savoia".

La replica di Sergio Savoia

E a stretto giro di posta, questa mattina sul suo blog, è giunta la replica di Sergio Savoia. E anche lui non risparmia "cazzotti": "Amici, che paura. La settimana scorsa ho detto la verità (mi succede sempre più di frequente: il mio analista si preoccupa). Cioè: il partito socialista è in mano a una banda di intellettuali piccolo borghesi, che si percepiscono come élite politica della nazione. A costoro il popolo fa un pochino senso. Tale illuminata schiera ha perso ogni contatto con la realtà e, da tempo immemore, non fa altro se non salire in cattedra a fare prediche al popolino reo di essere disperatamente ignaro di ciò che gli farebbe bene". 

"Nella prassi poi  - prosegue Savoia - questo tank di intelligenze superiori si comporta come un partito borghese. Punto. Perché è un partito fatto di borghesi che stanno tutti molto bene, grazie mille. I proletari da tempo votano qualcos'altro. Tra l'altro tutte critiche che lo stesso Franco Cavalli, la madonna pellegrina della sinistra, fa da almeno tre decenni. Con poco costrutto, va detto. Apriti cielo. Dopo tre giorni (la fulminea rapidità di reazione è un'altra delle caratteristiche dell'attuale dirigenza PS), il Partito Socialista mi risponde niente popò di meno per mano del suo ufficio presidenziale. Io ho fatto accuse politiche, l'UP del PS mi risponde come se si trovasse al centro di una telenovela messicana intitolata "Rancori personali". "Gonzales, voi ci odiate perché foste costretto ad abbandonare la fazenda nel 2006" "Don Alejandro, ma adesso sto molto meglio di allora, e la vostra fazenda è ridotta a un cumulo di macerie." "Gonzales, voi ci criticate per biechi motivi personali. Saremo costretti ad affidarvi ai nostri fedeli scudieri e farvi sbattere fuori". "Don Alejandro, me ne sono già andato per conto mio, ricordate? E tra un po' di fedeli scudieri vi sarà rimasto solo Juan Carlos Nava". 

"Insomma - conclude il  coordinatore dei Verdi - nessuna risposta politica dall'organo politico del già glorioso partito socialista. Comprensibile: non sono capaci di risposte politiche. Mi domando: quanto sarà durata la riunione nella quale questi scienziati della politica hanno redatto questo capolavoro? L'archivio storico è stato allertato? Non vorrei che il documento andasse perso.  Per conto mio ribadisco: questa dirigenza socialista è costituita da piccolo borghesi che giocano a fare i rivoluzionari, da sindacalisti che appena possono si mettono d'accordo con i padroni perché raccattano soldi con i contratti collettivi, da intellettualini di provincia tutti svenimenti e mossette". 

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