Le pesanti nuove rivelazioni giungono dal Tages Anzeiger, che ha scoperto un altro malloppo nascosto da una società del gruppo intestata fino allo scioglimento al consigliere federale

BERNA – Non si placa la bufera sul consigliere federale Johann Schneider-Ammann e anzi si aggiungono ulteriori dettagli e un nuovo “tesoretto” nascosto al fisco svizzero.
Dopo la notizia della scorsa settimana, che ha rivelato la frode fiscale operata dalla società partecipata Jerfin Limited in favore di Amman Group, nascondendo a Jersey ben 264 milioni di franchi, un’altra rivelazione scuote la politica federale.
I fatti. Secondo quanto riportato dal quotidiano zurighese un’altra società offshore del gruppo Ammann, con sede a Lussemburgo, avrebbe trasferito 230 milioni di franchi. La Manilux SA, questo il nome della società, è stata presieduta dal consigliere federale per ben 14 anni, fino al suo scioglimento nel 2007. In Lussemburgo però la società non ha mai avuto dipendenti , uffici o anche solo una sede fisica.
Secondo quanto si apprende dalla documentazione della Manilux il patrimonio era gestito e amministrato dalla sede centrale di Langenthal, pratica che comporterebbe per legge la tassazione elvetica. Secondo il quotidiano però all’ufficio tasse e contribuzioni del Canton Berna qualcuno avrebbe chiuso un occhio.
Il consigliere federale, così come lo stesso Amman Group, non ha voluto commentare la nuova rivelazione.
red