Il vicepresidente del PPD ticinese Maurizio Agustoni risponde su facebook al durissimo attacco dei Verdi a PLR e PPD che hanno deciso il dietrofront sulla proposta ecologista inizialmente sostenuta

BELLINZONA – “Se può facilitare il compito di Verdi nel compilare la loro lista di proscrizione, anticipo che NON sosterrò la loro proposta di trasformare il nostro Canton Ticino in una regione a ‘statuto speciale’”. Ad affermarlo è Maurizio Agustoni, vicepresidente cantonale del PPD e deputato in gran consiglio, con un post su facebook in risposta all’attacco al vetriolo dei Verdi nei confronti di PPD e PLR, accusati di “inginocchiarsi a Berna e Bruxelles” dopo il dietrofront sull’iniziativa degli ecologisti che richiede uno statuto speciale per il Ticino (leggi articolo correlato).
“Me lo impone – continua Agustoni nel post – il senso di rispetto che ho per la dignità dei cittadini ticinesi (che non sono minus habentes rispetto agli altri cittadini svizzeri) e per la storia dei nostri avi, che in tempi anche molto peggiori di questi (i miei bisnonni dovettero prendere la nave per la 'merica) non si abbassarono mai a richieste così degradanti nei confronti della nostra Confederazione!”
Un attacco che proprio non è andato giù al vicepresidente pipidino, come confermano ancora le sue parole conclusive: “Il Ticino ha certamente il diritto a che Berna consideri adeguatamente le difficoltà nel nostro mercato del lavoro e che compensi, anche finanziariamente, i relativi svantaggi. Ma questo diritto va rivendicato mettendosi alla pari degli altri Cantoni, non elemosinando la carità di uno statuto speciale d'Italica memoria. Non "sprechiamo" il SI ticinese all'iniziativa UDC - che a Berna ha fatto suonare qualche campanello - con una richiesta dai contorni macchiettistici.”
red