La querelle giudiziaria in atto tra il direttore del Museo delle Culture Francesco Paolo Campione e il domenicale leghista non smette di fare parlare, a tornare alla carica i direttori del Mattino e del mattinonline in un comunicato

LUGANO – “Può stare tranquillo, non finisce qua…” Questo l’avvertimento di Lorenzo Quadri, direttore del Mattino, affidato a facebook ieri dopo la notizia, riportata sabato dal CdT, della sentenza del pretore di Lugano Francesco Trezzini in favore del direttore del Museo delle Culture Francesco Paolo Campione, che aveva intentato causa al Mattino per alcune affermazioni sulla sua persona contenute in articoli apparsi sul domenicale e sulla versione on line (leggi articoli correlati).
Come promesso ora arriva il contrattacco da Via Monte Boglia, con un comunicato firmato da Lorenzo Quadri insieme a Boris Bignasca, direttore del mattinonline, che precisa i contenuti della sentenza e attacca il quotidiano di Muzzano: “In merito alla notizia, arrivata prima alla redazione di Lugano del Corriere del Ticino che alla controparte, della sentenza del Pretore Trezzini nel merito della causa civile avviata dal direttore del museo delle culture extraeuropee Francesco Paolo (?) Campione - sentenza che, sempre secondo i media, sarebbe sfavorevole al Mattino della domenica ed al Mattinonline - dopo aver ricevuto il dispositivo confermiamo che l’istanza del prof Campione è stata solo parzialmente accolta, e che la tassa di giustizia e le spese vengono messe a carico delle parti in ragione del 50% ciascuna.”
Pertanto, “diversamente – si legge nel comunicato – da quanto fatto credere da media “vicini” al prof Campione ed ai suoi referenti politici – che “stranamente”, come detto, hanno ricevuto la decisione prima di noi che siamo parte in causa – la sentenza non vede il Mattino ed il Mattinonline soccombenti; stabilisce invece una situazione di pareggio.”
red